Ciao a tutti,
un saluto particolare a Marcello e Paolo, mi perdonino gli altri che stimo tantissimo,ma devo farlo per una ragione particolare…sono io…. ragazzi,vero che tra la presenza e lo scritto non sempre riesco a far trasparire l’anima.Soprattutto se mi infilo ogni tanto nel politichese, ma tranqui sono io.
Bene volevo parlarvi di Parchi,come promesso,non so se vi è capitato di leggere la Repubblica o il Corsera,sembra che da assessore mi sia infilato in un bel ginepraio.
Il motivo del contendere è questo:ho preparato una modifica di legge che riguarda la competenza dei comuni rispetto ai parchi.E qui apriti cielo,hanno iniziato a dirmi che voglio cementificare i parchi…so che parlare del mio lavoro di assessore non è simpatico,come nel penultimo post,ma almeno vorrei confrontarmi con voi rispetto alle politiche del territorio.
Vi faccio un paio di domande:sapete che i 20 parchi lombardi sono gestiti da consorzi che costano un sacco di soldi,nel senso che ogni parco ha un consiglio di amministrazione che el custa un sacc de danee…scusate i termini milanesi,ma andava detto.Questo c.d.a. non deve fare altro che far rispettare le leggi di tutela e vincoli imposti dalla regione e parlare con i Sindaci,se questi hanno intenzione di variare i loro piani regolatori,…quindi dico perchè tenere in pieni questo ambaradam se potremmo usare un persona (leggi direttore),che segue pedissequamente le norme impartite dalla Regione?
Last but not Least,avete visto con me sono spesso conciati i parchi?Non intendo quelli cittadini,quelli ne parleremo un’altra volta,ma quelli magari di cintura?
Ditemi la vostra,
Con affetto Davide Boni
14 Commenti »
- Non sono ne marcello ne paolo, ma mi sento di dire che ultimamente c’e’ piu’ simpatia.
risposte alle sue domande: 1) NO. 2) SI.
esposto cosi sembra un gran risparmio di costi… allora perche’ il ginepraio?
in che termini la competenza viene trasferita al comune
e che cosa implica? non e’ che il comune ha carta bianca e ci edifica sopra?Commento di Anonymous — 22 Novembre 2007 @ 4:45 pm - Grazie della dedica particolare Assessore!___Tutto quello che so sui parchi e’ quello che vedo la domenica quando riesco a portarci mio figlio. ___L’anonimo (e si metta un nick!!! Sono aggratis!! ];-))) ____ha ragione: spiegata come ha scritto sembrerebbe una giusta riduzione costi e razionalizzazione risorse____ma allora non si spiegherebbe il ginepraio____ C’e’ forse spazio per una seconda interpretazione?
Paolo (mi)Commento di Paolo — 22 Novembre 2007 @ 5:27 pm - Davide, in verità io sono molto contrariata ….da quello che leggo su questa storia.
ElenaCommento di Elena — 23 Novembre 2007 @ 8:59 am - x anonimo,x paolo e x elena:Bene,grazie per gli interventi, siete chiari e avete centrato il problema.
La norma che ho proposto è sicuramente dirompente e provocatoria. L’obiettivo finale è quello di colpire gli “Enti” di gestione dei Parchi,attenzione non i “Parchi”. Partiamo da questo, almeno io parto da questo.
La norma proposta dice che nel caso i Comuni all’interno dei Parchi chiedano di intervenire sul loro PGT (piano di Governo del Territorio, ovvero il vecchio PRG) per apportare varianti urbanistiche e non raggiungano l’accordo con il Parco,la Regione può intervenire, attraverso l’assessorato all’ambiente (che ha competenze sui Parchi) per derimere la diatriba e sostituire nella decisione l’Ente di gestione Parco. Attenzione, devo precisare che le leggi di tutela ed i vincoli sui Parchi li fa la Regione. In parole povere è la Regione che approva i Piani dei Parchi. Scusate se insisto, ma oggi (già senza il mio emendamento)la Regione fa le leggi di tutela, appone i vincoli sulle aree dei Parchi si confronta con i Comuni e poi dà tutto in gestione agli Enti stessi. Allora io mi domando perchè devo avere un interlocutore in più. Attenti, sono onesto fino in fondo, il mio emendamento può apparire brutale, ma non è perfetto perchè più ci ragiono e più capisco alcuni timori di “deregulation” e consumo territoriale..io non sono infallibile ma sono aperto, l’ho già dichiarato, a rafforzare vincoli e tutele in accordo con gli Enti Locali. Per cui siamo in “progress”, come si dice. Però, lo ribadisco perchè ne sono convinto(magari sbaglio,eh), che sia inutile avere un ente in più, che oltretutto non è eletto direttamente dalla gente. Lo spazio per la seconda interpretazione c’é, non ve lo nascondo,potrebbe succedere che un sindaco pazzo ed una giunta regionale disattenta si scatenino sul territorio del Parco. Ma la domanda che io mi faccio è questa: non è lo stesso tra un sindaco pazzo ed un ente di gestione disattento? Perchè nel parco sud di Milano mi hanno tirato giù tutte le cascine Lombarde, nonostante la Regione Lombardia non si sia stata neppure avvertita. Questo è il problema. Come vi ho detto la mia proposta è stata emendata e non sarà approvata così “dura” come l’ho scritta io; la Lega Nord e alcuni gruppi di opposizione hanno predisposto dei nuovi emendamenti che vanno nella direzione di un rafforzamento dei vincoli e questo, vi dico la verità, a me va benissimo. Bene, chiamatemi pure accentratore..però io credo che sia ora di gestire direttamente dalla Regione queste situazioni..negli Stati Uniti ho visto cose fantastiche…Parchi vissuti dalla gente, non aree abbandonate. Vi ho detto tutto quello che penso, non è facile, ora vi chiedo una cortesia: provate a mettervi nei miei panni e sostituitevi a me…suggerimenti..Ah, ultima cosa, potrei anche ritirare la proposta, posso ancora fare tutto…forse la cultura di salvaguardia del territorio, così come io la sento, non ha ancora attecchito sui sindaci..Scusate sempre la lunghezza, ma ora vi ho detto proprio tutto. P.S. ricordate: non tutto quello che si legge sui giornali corrisponde a verità assoluta…Commento di Davide Boni — 23 Novembre 2007 @ 10:34 am - check di kontrollo apprendimento nozioni:
1) il komune ha un parko
2) un ente parko lo amministra
3) la regione dice all’ente parko kome amministrare e in generale promulga leggi per l’amministrazione dei parki.ho kapito tutto?domande da leghista rozzo e ignorante:
a) chi foraggia l’ente parko?
b) da ki viene istituito?
c) la regione non può amministrare direttamente istituendo una kommissione interna tipo garante parki?LukaCommento di luka — 23 Novembre 2007 @ 11:29 am - Non ho capito molto ma scritta cosi sembra che la regione se la suoni e se la canti, pero’ lasciando tutto in gestione all’ente parchi per intervenire in caso di diatribe col comune ma alla fine non e’ nemmeno cosi se hanno abbattute le cascine senza coinvolgere la regione stessa.
se gia’ il comune pazzo deve passare sotto l’esame della regione, e viceversa una regione disattenta puo’ essere svegliata da un comune all’ente parchi cosa rimane da fare? Luka chiede bene: chi paga per avere un ente parchi? E cosa fanno?
potrebbe aiutarla un’analisi di quello che e’ successo con le cascine: cosa si e’ intoppato ed ha provocato un danno?
saluti
MarcelloCommento di Marcello — 23 Novembre 2007 @ 5:14 pm - x luka e marcelloCredo sia il caso di fare un passaggio ulteriore, anche perché mi rendo conto che l’argomento è alquanto complesso ed è piuttosto difficile sintetizzarlo in poche righe…comunque proviamoci…Prima di tutto ci sono diversi tipi di parchi, ci sono quelli regionali o quelli istituiti dal comune stesso (vedi il parco delle cave…)
I parchi regionali sono circa venti e sono il prodotto di una legge regionale…La direzione ambiente ha competenza sui parchi e la regione li governa già in parte, in quanto il parco condivide con la Regione stessa le varie scelte di pianificazione: quest’ultime passano infatti attraverso la giunta e successivamente il consiglio è chiamato ad adottare il piano territoriale del parco.
I finanziamenti sono diversi e anche la regione contribuisce a realizzare delle infrastrutture per renderli più accessibili e fruibili – per esempio la direzione territorio e urbanistica ha dato una serie di fondi per costruire delle piste ciclabili, così come altre direzioni regionali – vedi il turismo – , hanno stanziato dei fondi per interventi vari…. L’istituzione del parco è regionale ma non le varie nomine: quest’ultime passano attraverso un’assemblea costituita dai vari comuni afferenti al parco stesso….Come vi dicevo la materia è complessa e ci sono vari elementi tecnici da tenere in considerazione, per questo un coinvolgimento maggiore della regione servirebbe proprio per rendere più immediati gli interventi a sostegno del parco stesso, evitando che opere ritenute prioritarie siano continuamente rimandate perché ostaggio di diatribe infinite tra il comune e l’ente parco stesso…un modo per evitare che tutto nel nostro paese sia vittima del famoso “ufficio complicazioni”…Commento di Davide Boni — 25 Novembre 2007 @ 4:38 pm
Davide,io non sono un leghista, benché sia stato elettore della LN dall’87 al 2005. Ma credo fermamente nel federalismo, anche nella sua accezione di sovranità dei cittadini. Persone che ti conoscono bene dicono che sei persona seria e onesta e questo mi ha spinto a scriverti sulla questione dei parchi.Sono cosciente del fatto che, in questo paese inqualificabile, dovunque fiorisce un CdA, si crea una greppia per buoni a nulla mangiapane a tradimento, dunque posso capire le ragioni del tuo provvedimento.Resta però il fatto che nel suo complesso la questione del verde in Lombardia è questione spinosa e irrisolta, e si intreccia con gli appetiti cementificatori di CL, famiglie Berlusconi, mafiosi al confino e altre creature consimili.Capisco anche come sia difficile conciliare l’alleanza con questi tomi (ma chi ve l’ha fatto fare?) con una politica seria sull’ambiente, ma credo anche che sia meglio combattere una battaglia onorevole e perderla, piuttosto che continuare a far parte di una congrega di banditi.Perché a decidere sui parchi, a cominciare da Cascinazza, non sono i cittadini dei comuni e dei comprensori interessati? Ti rendi conto di quale bomba mediatica e politica sarebbe?La democrazia federale prevede le consultazioni popolari. In Svizzera c’è il referendum legislativo, qui dobbiamo e possiamo costruirlo, ma voi della LN state perdendo il treno della credibilità con questa vostra fedeltà, indulgenza e mescolanza nei confronti di affaristi e mestieranti.C’è una fame incredibile di democrazia diretta, soprattutto nel nord, ma sembra che dai vostri seggi politici e amministrativi non la sentiate. Please, e mi rivolgo a quelli tra voi che sono onesti, aprite le orecchie o ne verrete travolti.Affermiamo la SOVRANITA’ POPOLARE come strumento e fine della lotta federalista.Grazie per l’opportunità di intervenire sul tuo blog.GiacomoCommento di Giacomo — 30 Novembre 2007 @ 3:49 pm
Giacomo
ti sei dimenticato la sinistra
il parco sud se lo stanno magnando loro.
la verità e’ che del verde non frega un cazzo a nessuno perche’ non fanno guadagnare niente allora giu’ di cemento e giù il magnamagna con l’ente parchi che dovrebbe tutelare ed invece cosa fa?
Boni secondo me tu l’hai pensata giusta ma hai contro quelli che con l’ente ci facevano i sghei.Commento di un padano che ancora ci crede — 30 Novembre 2007 @ 4:39 pm
La sinistra mi fa talmente schifo che non ne parlo neanche più. Hai ragione, ci sono di sicuro anche loro. Ma a maggior ragione: perché non pensare ad una consultazione popolare sul tema? Anche solo la proposta sarebbe dirompente.SOVRANITA’ DEI CITTADINICommento di Giacomo — 30 Novembre 2007 @ 5:36 pm
per GiacomoCaro Giacomo,
…..partirei proprio dalla tua affermazione “…chi ve l’ha fatto fare”? Effettivamente, se avessimo voluto fare qualche operazione poco chiara, nessuno di noi avrebbe mai toccato una legge già così massacrata senza alcuna ragione, come la 12/2005, che io continuo, consapevolmente e in piena autonomia, a ritenere all’avanguardia, seppure migliorabile in alcuni passaggi. Infatti tutti gli interventi che abbiamo fatto, sono sempre stati finalizzati a renderla più snella, applicabile, uno strumento utile nelle mani dei cittadini e degli amministratori. Questa è la logica che ci guida. La stessa che ha portato la Giunta regionale e porre delle modifiche anche per regolamentare il rapporto tra parchi e amministrazioni comunali, con la nostra Regione che ha la possibilità, come peraltro già espresso più volte, di dirimere ogni eventuale controversia tra Ente gestore del parco e il Comune stesso. L’emendamento propone quindi una proceduta di diretto confronto tra il Comune e l’Ente parco, colmando una lacuna dell’attuale normativa, che demanda all’esclusiva responsabilità del Parco la facoltà, del tutto discrezionale, di raccogliere l’istanza comunale. Si tratta quindi dell’applicazione di un principio di corretta relazione interistituzionale, con l’attivazione di una modalità di interlocuzione diretta e specifica tra i due enti. Il ruolo della Regione è caratterizzato essenzialmente in termini di garanzia procedurale. Chissà, forse la paura più grossa è proprio quella espressa dagli stessi enti gestori che in questo modo vedrebbero la perdita di poteri a vantaggio delle singole amministrazioni In tutta questa diatriba, attenzione però a non confondere i parchi con le “aree dimesse naturali” – così come io stesso amo definirle… – . Perché lasciare dei terreni in uno stato di abbandono desolante, con rovi e sterpaglie che ne delimitano il perimetro, dove nessuno ha la possibilità di mettervi piede, non significa difendere e proteggere i “parchi”. Caro Giacomo, solo chi non ha letto il documento presentato può parlare di un tentativo di cementificare in modo selvaggio le aree verdi lombarde. Con questo passaggio, – e vorrei che fosse chiaro e tutti!! – nessuno vuole cedere i vincoli dei parchi o esporre le aree protette a qualsiasi tipo di intervento, perché l’obiettivo è quello garantire la realizzazione, in tempi brevi, di interventi finalizzati a rendere i parchi più vivibili e fruibili, dando nel contempo maggiori responsabilità alle singole amministrazioni, che sono state elette democraticamente dai cittadini. Peraltro bisogna sempre prestare attenzione alle strumentalizzazioni politiche messe in atto da una certa parte della sinistra….proprio nei giorni scorsi la Corte Costituzionale ha dato ragione alla nostra Giunta regionale, respingendo un ricorso presentato dallo stesso Prodi contro la Legge 12/2005…Una grande vittoria contro chi troppo spesso ama gettare fango sull’operato del sottoscritto e dell’intera Giunta regionale…….
Scrivimi ancora!
Un abbraccio
Davide BoniCommento di davideboni — 4 Dicembre 2007 @ 6:28 pm
Grazie Davide,Se potessi pubblicare i documenti a cui alludi, noi tutti potremmo consultarli attentamente.Vorrei però tornare su un punto che io ritengo fondamentale. Io credo che il federalismo (quello vero) lo possiamo realizzare solo partendo dalla periferia, e andando ad uno scontro con le istituzioni che, non dimentichiamolo, sono ITAGLIONE, e non perdono occasione per intralciare qualunque progetto di democrazia e di autonomia. Se condividi questa mia premessa (ridotta e semplificata a meno dell’osso) ti chiedo: perché non sfruttare TUTTE le breccie del sistema per consultare la popolazione sugli argomenti che più da vicino la coinvolgono, e il verde è uno di questi? Questo darebbe ai politici di buona volontà una delega FORTISSIMA per contrattare con il governo regionale e con il governo romano A NOME DEI CITTADINI. So bene che così facendo ti scontreresti con appetiti cementificatori che sono presenti in CL, in fozzidaglia e forse anche nella LN, per non parlare degli altri. Ma faresti anche vedere di che pasta sei fatto e chi sta DAVVERO dalla parte dei cittadini.La pratica del federalismo, che è sovranità popolare, farebbe capire ai cittadini che cos’è il federalismo molto più e meglio di cento sparate del vertice leghista. Chiamare i cittadini alle consultazioni popolari sarebbe il più forte strumento di consenso al federalismo e aprirebbe la strada all’autonomia dallo stato coloniale itaglione.Scusa la veemenza verbale ma ci credo davvero.Con la mia stima,GiacomoCommento di Giacomo — 5 Dicembre 2007 @ 11:57 am
…certo che questa interessante discussione andrebbe messa a livello di post…
me la stavo perdendo
e magari chissà quanti altri
La Magi
Commento di La Magi — 5 Dicembre 2007 @ 3:32 pm
14. Riguardo ai parchi di cintura, conosco bene il Parco Nord, gestito dal consorzio intercomunale Parco Nord. E’ un gioiellino, i lavori fervono continuamente ed è in rapida (per quanto italica) e coerente espansione, si vede che c’è la mano di un architetto paesaggista. Se questo funziona pur con la legge attuale e altri no, sinceramente mi verrebbe da dire che il difetto non è nei meccanismi decisionali. Forse dipende dal colore unico delle amministrazioni cui fa capo il consorzio? Il resto effettivamente pare complicato per decidere da che parte pendere.
Commento di teiko — 11 Dicembre 2007 @ 1:35 pm
15. Ragazzi, come promesso, a questo link pdl-207_art-13-bis_parchi_spiegato.doc trovate il documento. Sono ancora molto di fretta. nei prossimi giorni vediamo di parlarne con calma.
Commento di davideboni— 27 Dicembre 2007 @ 15:35 pm
<16. Al seguente link trovate il comunicato stampa di Giulio de Capitani, consigliere regionale LN e relatore dell’emendamento 13/bis comunicato stampa De Capitani
Commento di davideboni— 27 Febbraio 2007 @ 19:56 pm
<. Al seguente link trovate copia dell’emendamento 13/bis (con le spiegazioni) che verrà presentato in aula la prossima settimana emendamento 13/bis spiegato
Commento di davideboni— 28 Febbraio 2007 @ 11:10 pm
davide, ti spiace tornare un attimo su questo argomento?
avrei delle cose da farti notare e di cui probabilmente non hai tenuto conto e che sarebbe meglio considerassi per porre alla svelta un rimedio. Premetto che ho letto la tua relazione spiegata sull’articolo parchi.
a) i comuni che hanno terreni nei parchi sono quasi tutti comuni con pochi abitanti, dove la città non è ancora “arrivata”, e dove la crisi delle casse comunali sono più sottoposte delle città allo strozzamento statale, per cui diventa quasi obbligatorio concedere permessi per costruire in cambio di oneri di urbanizzazione.
Senza una autorità che renda intocabili i terreni dei parchi, il fratello del palazzinaro di turno fa presto a mettere sul piatto un bel “tot” di promesse di oneri e molte promesse di sostegni finanziari alle giunte pur di mettere mano ai terreni. chi proteggerà i nostri boschi, allora, visto che la regione, dove i noti palazzinari hanno mille tentacoli può passare sopra le regole che hanno reso inedificabile il parco, proteggendolo da pazzi e cementificatori?
9) non ho trovato dove è scritto quale assessorato regionale si prenderà la briga di far costruire nei parchi. sarebbe il caso di specificarlo, o non si vorrà lasciare la cosa nelle manine d’oro di qualche funzionario o tecnico?
da quello che si capisce dall’ articolo di legge da adesso in poi sarà bene che chi avrà la delega a sotituirsi agli enti gestori dei parchi nel permettere la cementificazione dovrà essere scelto con molta cura, e conviene che sia un ambientalista di ferro e che odi visceralmente il cemento… perchè alla prima volta che si prova a permettere un solo attentato al parco, il suo partito si troverà a dover scegliere tra lui e i manganelli elettorali della gente…
Commento di tais — 28 Febbraio 2008 @ 3:40 pm
ciao Tais,
l’ argomento è sempre rimasto aperto su questo blog.
Vorrei solo puntualizzare un paio di punti prima di partire con le risposte alle tue domande.
L’emendamento non toccherà in nessun modo la legge 86/83 che disciplina la tutela dei parchi e delle aree protette, pertanto parlare di ‘cementificazione dei parchi’ in senso lato mi sembra eccessivo.
Seconda cosa: la Regione Lombardia, potrà intervenire solo se chiamata in causa, cioè esclusivamente se richiesto e solo nel caso si verificasse un disaccordo tra comune ed ente parco.
Hai visto bene, il nome dell’assessorato che si occuperà di questa tematica non viene citato in legge ma, non so se hai anche notato leggendo altre leggi regionali, che i nomi degli assessorati non vengono specificati.
Perche’? perche’ le deleghe, di legislatura in legislatura, posso variare a discrezione del presidente della regione.
Sui manganelli elettorali sono d’accordissimo con te.
Vorrei, in ogni caso precisare che, un comune e’ libero di chiedere alla regione di fare “l’arbitro” in una questione come questa pero’ vorrei ricordare che le amministrazioni di questi comuni vengono elette dai cittadini del luogo e che, pertanto, queste amministrazioni dovrebbero già rappresentare la volontà dei propri elettori.
ciao db
Commento di davideboni — 29 Febbraio 2008 @ 5:13 pm
scusa se ti ribatto alcune cose, ma vorrei proprio che tu riflettessi molto su alcune cose, prima che si debba rischiare che un leghista passi alla storia per aver finito l’opera di distruzione dell’ambiente padano iniziata dai romani con l’abbattimento delle foreste di querce ai tempi dei celti.
Ti assicuro che questa è una cosa che fa star male me e molti altri, che hanno consegnato alla lega Nord la protezione di quel che resta della nostra terra, credendo così di metterla in mani sicure.
Mi dici che l’emendamento non toccherà la legge 86/30, ma in realtà non è vero, perchè se dai alla regione, e in mani non sicure, come tu mi hai confermato (ma lo sapevo già)la possibilità di costruire nei parchi contro il parere dell’ente che deve proteggere il parco, in effetti tu non solo tocchi la legge sui parchi, ma di fatto la annulli completamente.
E’ abbastanza ovvio che se una giunta, o un sindaco, chiedono al parco di costruire e il parco dice di no, il comune si rivolgerà alla regione. Sarà una cosa quasi automatica, specie sapendo di potersi facilmente dire di si. Anche se quelle giunte risponderanno ai loro elettori, oramai il danno sarà fatto per tutti, e non solo per quegli elettori.
Alla fine ad un amministratore disposto a costruire in un parco (e metto in mezzo anche te perchè sarai il primo responsabile chiamato in causa di ogni scempio fatto con il tuo emendamento), non ha certamente in testa di voler rimanere al suo posto…
Abbiamo il compito superiore di consegnare quel che rimane della nostra terra alle generazioni che verranno, perchè quei boschi non appartengono solo al comune che li ha nel suo territorio, ma appartengono a tutti i padani e soprattutto a quelli che ancora devono nascere.
Dobbiamo consegnare il nostro ambiente intatto, per quel che ne rimane, e l’unico modo di farlo è quello di fare in modo che nessuno possa cementificare i parchi.
Non sta in piedi il tuo richiamo alle autonomie locali e alla volontà dei sindaci, in questo caso, perchè si tratta di un valore superiore. E’ come se uno possedesse, perchè l’ha avuto in eredità dai suoi antenati, un quadro di leonardo, e lo distruggesse con la sola motivazione che è suo… o come se una madre potesse uccidere suo figlio solo perchè lo ha messo al mondo lei… esistono anche dei diritti che vanno oltre, non trovi?
Mi dici anche che i nomi degli assessorati non vengono mai specificati, perchè le deleghe le fa il presidente di turno. Lo so, e difatti è questo che rende ancora più grave e cementificatore questo emendamento, perchè dopo che lo avrai firmato non avrai mai più nessun controllo sulla persona cui la delega verrà consegnata negli anni a venire.
se sei d’accordo sui manganelli elettorali che colpiranno chi gioca su queste cose, non devi esserti accorto che il primo a farne le spese sarai tu, visto che la sinistra sta già preparando un referendum per abrogare il tuo emendamento; un referendum che passerà perchè lo voterò anche io, che sono leghista e forse ho un tessera SOM più vecchia della tua, e che voteranno tutti i leghisti visto che la linea politica della lega è contro questo emendamento e a favore della protezione dell’ambiente, e lo si deriva benissimo dal testo del discorso programmatico del segretario nazionale del congresso nazionale lombardo e nella linea politica della lega stessa, che puoi trovare su padaniaoffice già da parecchio tempo.
Insomma quel tuo emendamento sta mettendo noi poveri milintati nelle condizioni di dover scegliere fra la nostra terra e te. E questo fra l’altro potrebbe non difficilmente ripercuotersi sul risultato delle elezioni, a rischio tuo.
fra l’altro leggendo il blog ho visto che in un post rispondevi dicendo che aver chiamato salmeria la regione Lombardia era una battuta e che sapevi che la lotta era in regione…
Non so, forse non hai capito di che lotta si tratta?
Non si tratta di star lì a scrivere parole, dagli amministratori che lavorano per la lega si vogliono fatti concreti di lotta per l’interesse della Padania.
cambia quell’emendamento per favore, Ci sono già su tutti i giornali che lo chiamano l’emendamento ammazzaparchi della lega, e la cosa è davvero irritante… Non vorrei, io, trovarmi a dover rispondere che quello non è l’emendamento della lega, ma una iniziativa privata del sig. Boni.
Commento di tais — 29 Febbraio 2008 @ 11:44 pm
Buongiorno Tais e a tutti quelli che leggono il blog…
Caro tais non ne faccio un problema di anzianità di tessera, perdonami, io so chi sono ma purtroppo la legge dei blog non mi dice chi sei Tu, e questo va bene, io accetto le regole.
Faccio parte del Movimento da 18 anni e penso di averlo servito, per quanto sta nelle mie capacità, al meglio…sono uso, non me ne voglia nessuno, spesso ad “obbedir tacendo e tacendo morir”..Sapete questo mi hanno insegnato in Lega Nord e mi sta bene, lo scelto io il Movimento, perchè ci credo. Tante battaglie si sono vinte..l’ultima, quella sui 5 anni di residenza per avere accesso alle case popolari, nasce nel 2002, quando ho avuto l’onore di guidare il gruppo regionale, quindi non vi è mai nulla di mio e di personale, ma tutto entra nella logica della Lega Nord.
Bene, io credo che tutti gli eletti della Lega Nord, danno il massimo e qualche risultato lo portano a casa, ma non è sempre facile…soprattutto in coalizione..ma così è.. e non cambierei nessuno degli ammministratori Leghisti che conosco.
Ti tranquillizzo Tais sul fatto di non agire di sponte mia, ma sempre in linea…quello che mi spiace è che, nonostante il lavoro fatto dai nostri consiglieri in commissione, l’emendamento non è capito, oggi i presidenti dei parchi prenderanno una posizione a favore, perchè anche con l’introduzione dell’emendamento non vi è il pericolo di favorire una cementificazione selvaggia. Ma siccome “la moglie di cesare” diceva qualcuno, non deve essere nemmeno sfiorata dal sospetto ed io non voglio che la LEGA NORD, possa nemmeno essere sfiorata da dubbi,rimando l’emendamento in commissione….non vi è problema…la testa ha ragione sul cuore in questo caso…caro Tais.
Ah, una cosa: la battuta sulla Regione Lombardia ci sta, perchè il rispetto che ho per i “colleghi” “amici” “fratelli” (chiamali un pò come vuoi) che vengono candidati per roma, non mi può far entrare in polemica (sterile) su chi si candida o no..soprattutto se qualcuno esprime giudizi su di loro…io raccolgo, ma non commento…ascolto…(dote che mi ha insegnato mia madre).
Allora ragazzi in alto i cuori….e Tais, se ti va vieni trovarmi, e non dico solo sul blog.
Con affetto db
Commento di davideboni — 4 Marzo 2008 @ 8:56 am
bene, bravo leghista…
un po’ sul filo del rasoio, ma va bene. Il ritiro è stato un bell’atto.
Adesso però bisogna far sapere per benino che l’iniziativa del ritiro dell’emendamento è stata della lega Nord intera, un ripensamento perchè te lo ha chiesto la gente della lega e non perchè ai ceduto agli ambientalisti di sinistra , altrimenti il fondo ce lo fanno con questo.
per il resto credo che un leghista non desideri mai andare a roma, se è un vero leghista e che in cuor suo non può invidiare quelli che vengono candidati al parlamento italiano e che devono passare ore ad ascoltare irritanti accenti di stranieri, a parità di stipendio; a dire la verità nemmeno per tutto l’oro al mondo…
per quello che riguarda il venirti a trovare, mi spiace, ho molto poco tempo libero e non riesco a concedermi gitarelle in centro a Milano, meglio il blog. però va tranquillo non manco una festa o un incontro pubblico e ci siamo già stretti la mano alcune volte.
Il nome non direbbe nulla, se vuoi saper chi sono basta che guardi i militanti, specie quelli più con la faccia da militante ignoto, e ti chiedi chi è quello che nasconde sia la passione per i computer sia l’amore per gli alberi.
Tais
Commento di tais — 5 Marzo 2008 @ 12:40 am
Davide,
1) se ci fosse da scontrarsi con la famiglia berlusconi (lowercase intended) per i parchi della lombardia saresti pronto a dare battaglia? Perché il nodo è quello.
2) per difendere i parchi, saresti pronto a proporre e organizzare un referendum deliberativo a maggioranza semplice e senza quorum rimettendo la decisione nelle mani dei cittadini dei comprensori di comuni interessati al problema?
Se tu realizzassi il punto due realizzeresti il primo esempio di federalismo in questo sciagurato paese e guadagneresti da solo centomila voti.
Commento di Giacomo — 6 Marzo 2008 @ 7:44 am
Giacomo .. si alla prima e si alla seconda domanda (attenzione, comunque non credo che gli amministratori siano tutti ladri)
Tais e chi ha tempo libero ? il tempo si trova.. oppure, (perchè no?) la prossima volta che ci stringeremo la mano, fatti almeno riconoscere (sempre se non è un problema!)
db
Commento di davideboni — 6 Marzo 2008 @ 5:25 pm
te voeuri ben. Lo so che non sono tutti ladri. E’ che il popolo in Svizzera controlla, i politici rigano dritto e così prevalgono gli amministratori onesti come te, che in silenzio fanno l’interesse generale, sui poltronari professionali asserviti ai centri di potere finanziario o criminale. Non sto a farti decine di nomi perché c’è la galera.
Commento di Giacomo — 7 Marzo 2008 @ 5:58 am
Se mi permettete desidero segnalare che ancora una volta l’interesse dimostrato da Davide Boni nei confronti delle donne.
Grazie al suo interessamento stiamo organizzando per il giorno 8 Marzo , festa della donna una cerimonia in memoria delle vittime della violenza.
Chiadiamo la partecipazione di molte donne, la Santa Messa verrà celebrata alle ore 10,30 nella Chiesa di S. Ambrogio via S.Ambrogio nr 15 a Milano .
Poseremo una corona di fiori davanti al Carcere di Opera , e distribuiremo mazzetti di Mimosa e uno spry al peperoncino a tutte le donne in segno di difesa.
Grazie Davide ,e Rita per il vostro prezioso aiuto ancora una volta dimostrate il vero interesse per la nostra associazione
Grazie di cuore da tutti i soci dell’Associazione Italiana Vittime della Violenza
Commento di Paola Caio — 7 Marzo 2008 @ 8:30 am
beh, Davide, vedarem.
se c’è una cosa che mi piace poco è star lì a far complimenti e dar l’impressione di fare lecchinaggio. Preferisco un sano confondersi fra la folla. Eppoi se poi ti dico “sono io”, non avrei più pubblicamente la faccia di dirti cosa mi va e cosa non mi va, e devrei a telefonare invece di scrivere, con la certezza di divertare invadente.
A proposito di donne dico la mia nel luogo predisposto.
Commento di Tais — 7 Marzo 2008 @ 11:38 am