P A R L I A M O N E

Qui continua la discussione: ed allora parliamone

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 6:48 pm

sono un po’ in ritardo con le risposte ai vostri commenti..ma potete immaginare il mio tempo l’è che l’e’ (e qui si chiude lo sfogo dell’Assessore-operaio che al gà anca de fa andà inans la melunera)  

Prendo spunto dagli interventi di Giacomo al mio post sui parchi per dire che sono contento della piega che sta prendendo questo blog.

 Il motivo per cui è stato aperto e per cui ci tengo molto, è che volevo avere un ulteriore contatto con le persone ed i vostri interventi, soprattutto quelli critici  come quello di Giacomo, mi danno l’opportunità di avere spunti di riflessione e di discussione e magari riuscire a spiegare ed a far toccare con mano ai, scusate il termine che può sembrare poco felice, non addetti ai lavori, quello che c’è dietro a certe sparate sui giornali o anche semplicemente dietro ad alcune scelte politiche. 

Per esempio, tu Giacomo hai usato spesso la parola referendum.
Già l’arma magica che esprime la volontà popolare…ma..
Ci sono sempre ma…,

Per esempio usiamo il referendum anche per le aree verdi: anche se teoricamente i comuni proprietari dei parchi sono già legittimati a decidere sull’argomento in quanto i  esprimono la scelta elettorale dei cittadini, quindi sono legittimati a prendere decisioni per loro, anche per quanto riguarda le aree verdi.

Se facessimo un referendum per ogni decisione da prendere saremmo cementificati …. forse dai referendum.
 
Oppure possiamo pensare di fare un referendum per stabilire cosa può essere deciso con i referendum?

Un laurà de matt…da cui non  se ne uscirebbe più.

e ricordiamoci che la libertà priva di limiti porta all’anarchia (questo e’ uno spunto di riflessione, attenzione… non sto diffondendo verbo)
 

esempio: ricordate il referendum del 2006 per la devolution?Vi riporto qualche numero a braccio, cosi tutti ragioniamo sui numeri.
In italia ha votato il 53% degli aventi diritto (di cui il 38% ha risposto si)

ma chissenefrega dell’italia il loro lavoro lo hanno fatto ed avevano tutti gli interessi a votare no, guardiamo le percentuali  al nord…

Al nord ha votato il 60% degli aventi diritto e questo 60% ha votato per il 52% NO.

capito: NO
 

Qualcuno riesce a spiegarmi perché un lombardo (leghista o non leghista) può aver votato no?

Anzi, faccio un po’ fatica a capire perché un lombardo (sempre della specie di cui sopra) può aver deciso di non andare a votare.

Attenzione  se non votate non contate (sempre spunto di riflessione).

Tralascio il risultato elettorale della Lega Nord perche’ essendone un rappresentante questo può piacere o non piacere.  

Stiamo parlando di persone che non hanno votato i rappresentanti politici del loro territorio. 

Mi volete spiegare come e’ possibile?

Perché sono anche un po’ stanco di sentirmi dire da gente che chiama nelle trasmissioni in tv “io non voto lega ma voi andate avanti cosi”.   

Ma avanti dove?

Se tu (lombardo leghista o non leghista) votassi Lega andremo avanti meglio e, magari, con più voti, si potrebbe fare la voce ancora più grossa quando qualcuno si diverte a giocare con le risorse del nostro territorio (vedi Malpensa), magari non sarebbero necessarie le alleanze o magari ci sarebbero partiti che vorrebbero allearsi con noi ma saremmo noi ad aver sempre e comunque il coltello dalla parte del manico.


e qui una risposta a Giacomo (con grandissima stima perchè mi hai dato modo di parlare dell’argomento) sul chi ce lo ha fatto fare di fare certe alleanze: semplice ce lo hanno fatto fare quei padani che votano altri partiti e, per questo, se noi vogliamo portare avanti qualcosa dobbiamo legarci a qualcuno, come del resto se qualcuno vuole portare avanti qualcosa qui al nord deve continuare a considerare la Lega come interlocutore.  
Ora siamo faccia a facciaVoi cosa pensate, il bello ed il brutto del blog è che io sono in vista e voi no. Ma va bene, magari adesso mi scrive uno di rifondazione comunista e mi dice che devo essere d’accordo con i dico, va bene prendiamo anche quello 

Ma sono cosi sicuro che chi parla con me attraverso questo malvagio aggeggio (come dice monguzzi)  ha l’onesta intellettuale di confrontarsi. 

Per cui sono qui.

Parliamone,occhio, però, adesso parliamo di politica

 

Con immutata (padana) stima Db  

16 Commenti »

  1. ultimamente abbiamo alzato il tiro Assessore?
    sta diventando un posto molto interessanteCommento di anonimo — 5 Dicembre 2007 @ 7:44 pm
  2. Assessore
    intanto le faccio i complimenti per l’idea di aprire un blog per il motivo da lei espresso.
    Voi politici, e glielo dico senza cattiveria, vivete spesso in una realtà che e’ lontana da quella del vostro elettorato, e trovo che la sua idea di avere un contatto diretto che le persone e con i suoi elettoria sia prima di tutto lungimirante e poi onesta.
    non sono in tanti ad avere il coraggio di farlo soprattutto perche’ noi sappiamo chi e’ lei ma lei non sa chi siamo noi ne chi legge le sue idee e potrebbe strumentalizzarle.
    Trovo molto interessanti i suoi “spunti di riflessione”:
    sui referendum: le istitutzioni hanno già il mandato elettorale per prendere le decisioni anche se purtoppo spesso ci si accorge di aver votato dei co…ni. (come ora che non si trova piu’ uno che ha votato il mortadella)
    sull’andare da soli: l’errore della lega e’ di aver avuto candidati impreparati a egstire il successo politico questo ha creato delusione ed uscita dal movimento, la credieuronord ha dato il colpo di grazia.
    All’immagine della lega non giovano poi i reciclati ma soprattutto io trovo che ci sia veraemnte scarsa preparazione e se non si ha il coraggio di ammettere la propria non dico incapacita’ ma anche soltanto il fatto che si puo’ imparare qualcosa e non rimanere legati ai propri paletti, beh credo che non si andrà da nessuna parte.
    anche perche’ gli altri partiti della coalizione si presentano con laureati in strategie di tutti i tipi mentre noi andiamo in giro con l’elmo e le corna, che e’ vero che fanno parte della nostra tradizione ma dobbiamo anche imparare del nuovo, assimilarlo e farlo nostro.
    alleanze: noi lombardi non abbiamo capito un ca@@o. ma e’ anche vero che quanti milanesi milanesi ci sono ancora a milano?
    salutiCommento di Milanes — 6 Dicembre 2007 @ 11:22 am
  3. non ci siamo, bagaj.Davide: di quale troppa libertà parli? In Svizzera ci sono i referendum, e per di più sono LEGISLATIVI e non consultivi, nonché SENZA QUORUM. Chi sta a casa fatti suoi. La volta dopo uno dice: hanno deciso i tre che hanno votato. Aspetta un po’ che stavolta voto anch’io. LA SVIZZERA TI PARE UN PAESE ANARCHICO? La Svizzera è un paese FEDERALE, cioè mette al centro della scena LA SOVRANITA’ POPOLARE. La sovranità è nelle mani dei cittadini, non della classe dirigente. Un’intera assemblea (federale, cantonale, comunale) può essere revocata in blocco per volere dei cittadini.Io ho votato lega dall’87 al 2005, dunque non sono accusabile in tal senso. Ma ho concluso che la LN NON E’ MAI STATO UN PARTITO FEDERALISTA, infatti neppure la sua classe dirigente conosce a fondo il significato di federalismo (Proudhon, Cattaneo, Miglio). La LN è un partito AUTONOMISTA (almeno sulla carta) che pensa al federalismo solo come strumento transitorio di emancipazione dall’italia. Infatti la LN non sale più oltre il 4% di consensi che vengono sempre e solo dai fedelissimi, tra l’altro sempre più anziani.

    State sbagliando qualcosa di enorme. Se vuoi ci metto la faccia anch’io, ci incontriamo e parliamo. Per me sarebbe un vero piacere.

    Ciao,

    Giacomo
    semipadano@libero.it

    Commento di Giacomo — 6 Dicembre 2007 @ 2:53 pm

  4. oh! Giacomo!
    ma te stai parlando della Svizzera!
    la svizzera ha si e no 7 milioni di abitanti stranieri compresi!!
    ha una tradizione federalista e democratica, vecchia di settecento anni, che ha permesso a ciascun cantone di avere le proprie leggi (per certi settori) e la propria voce nelle questioni federali, sia che si trattasse dell’Appenzel, con i suoi 25000 abitanti, che del cantone di Zurigo, con un milione di elettori.
    fanno votare le donne dal 1971!!!
    vah che io ho lavorato 14 anni a lugano e so di cosa parlo.certo che se hai scambiato l’assessore per il mago zurli bisogna che ti si svegli un filo!
    anche io sono federalista ma che credi che qui basti girare l’interruttore mi sa che di politica sai solo fare la filosofia, amministrare poi e’ una roba diversa.
    e poi hai capito cosa ha detto l’assessore?
    gli stessi padani hanno votato NO: e n’do caz vuoi andare???
    noi abbiamo un carrozzone di 57 milioni di abitanti abituati al magna magna che l’unico referendum che hanno votato e non sono andati al mare e’ quello sul divorzio!
    secondo te quanti sono gli autonomisti?Commento di Paolo — 6 Dicembre 2007 @ 3:45 pm
  5. Paolo, vedi che anche tu sei un autonomista ma non un federalista?Anche la Germania è federale e ha 30 milioni di abitanti più di noi. Voi leghisti siete in pista dal 1987 e non avete battuto chiodo, o meglio lo avete battuto all’inizio — ai tempi di GF Miglio — e poi l’avete strappato con le tenaglie. Se pensate che le cose cambino andando avanti alla stessa maniera, go ahead. Io sarò un filosofo — non lo sono — ma credo che sia ora di cambiare. In italia la democrazia diretta gode di molte simpatie, anche se non da parte dei politici, e la LN sta perdendo il treno della protesta, comportandosi in questo come un partito paleopoltronaro. Vedremo chi avrà avuto ragione. Per parte mia non alzo alcuno steccato. Solo non sottoscrivo l’idea che non avremo altro dio fuori di UB. Anche perché in lui non ho mai avuto fede.Buona fortuna a tutti i federalisti sinceri, anche se dobbiamo intenderci molto bene sui termini.

    Un saluto e un ringraziamento a Davide Boni.

    Commento di Giacomo — 6 Dicembre 2007 @ 4:57 pm

  6. Giacomo forse non conosce bene il senso-of-humor dell’assessore ;-)
    e lo sta prendendo un pò di petto
    Giacomo forse quello che vuoi tu e tutti noi lo vedranno i nostri nipoti sempre se non seghiamo le gambe ai pochi politici che ci stanno lavorando
    O non ti sei accorto che solo dopo anni di lotte lega qui si stanno facendo i primi passi per il federalismo?
    per l’autonomia ci vorranno secoli, ma soprattutto ricordiamoci che in spagna per l’autonomia catalana, hanno fatto votare solo i catalani, gli unici interessati.Per il resto, assessore i quesiti che poni sono interessanti ma realtà e’ la gente sbraita sbraita e poi quando c’e’ da votare vota il quieto vivere.
    non la lotta verso un obiettivo. non l’italiano medio pastasciutta e bicchiere di rosso.
    Giacomo hai ragione sullo zoccolo duro della lega, il problema che i giovani oggi sono piu’ interessati al GF che a Malpensa
    Milanes pero’ ha ragione, l’immagine della Lega al momento non e’ delle migliori o meglio da qualche anno non e’ delle miglioriCommento di anonimo — 6 Dicembre 2007 @ 5:23 pm
  7. provate a dire ai sudditi italiani che voi volete farli diventare padroni. Dopo un periodo di sconcerto vi seguiranno. Il federalismo è1) devoluzione dei poteri dal centro alla periferia
    2) devoluzione della sovranità dalla classe dirigente alla popolazione, a cui vengono dati strumenti decisionali e legislativi.Nella seconda accezione, irrinunciabile, il federalismo non è più solo un fine a cui tendere, MA UNO STRUMENTO POTENTISSIMO DI CONSENSO.

    E’ possibile già oggi, italia, 2007, anche se solo a livello locale, dare ai cittadini degli strumenti legislativi SENZA VIOLARE LA COSTITUZIONE ITAGLIONA. Basta scrivere o riscrivere statuti e regolamenti delle amministrazioni locali. Davide sa benissimo che la regione lombardia NON HA UNO STATUTO! Scriviamo statuti e regolamenti di stampo federalista partendo dalla Lombardia e dai suoi comuni. La gente ci seguirà.

    Saranno i sindaci (seguiti dai loro cittadini) a portarci la libertà, non i cadregari romanoitaglioni.

    Commento di Giacomo — 6 Dicembre 2007 @ 5:40 pm

  8. Giacomo
    ma secondo te, quali sarebbero i passi da fare?
    perche’ detta cosi sembra tutto facile ma siamo ancora nel campo dei massimi sistemi
    e ti dimentichi una cosa semplice: ci voglio voti per poter proporre riforme del genere
    e quando si e’ detto ai sudditi italiani votate per la devolution, quelli hanno risposto no, nonostante da sempre la lega sbandieri il ‘padroni a casa nostra”
    quindi Giacomo, cade già una bella fetta del tuo discorso
    un’altra cosa vorrei rimarcare, gli statuti di stampo federalista si stanno già scrivendo eli si stanno già contrattando a roma e l’assessore e’ tra quelli che vanno a trattare (leggiti il post su washington e federalismo)
    ma siamo sempre li, se avessimo piu’ voti andremmo solo come lega, essendo in coalizione ci si va anche con altri partitiche magari cercano di mediare.
    Su un a cosa hai ragione, la lega ha perso e sta perdendo treni. Ora tutti stanno dicendo quello che bossi disse 20 anni fa e nu sem chi a fà cus’è? (e qui l’assessore ci puo’ dare una mano a capire)
    saluti
    MarcelloCommento di Marcello — 7 Dicembre 2007 @ 10:52 am
  9. I massimi sistemi servono a una cosa sola: a rimettere a fuoco concetti che sono sfocati e finiti nel dimenticatoio, dai tempi di Miglio.La devolution: i padani non brillano per acume politico, sono d’accordo, brillano più per autolesionismo, è vero. Io ho votato sì alla devolution, ma ti posso dire che l’ho trovata una riforma pasticciata e mal fatta. Pasticciata da Calderoli, che non stimo come costituzionalista. E più ancora dai vostri “alleati” che hanno mischiato la riforma federale dello stato con altre cose che non c’entrano un beep col federalismo, trasformandola in un referendum su Berlusconi e poco più. Per finire, la riforma è stata votata da noi padani fifoni e da 20 milioni di itaglioni che vivono di assistenzialismo. Il risultato era già scritto.IL FEDERALISMO NON CE LO DARA’ MAI NESSUNO se non li mettiamo con le spalle al muro.

    Già dal 2001 (sveglia) ci sono delle breccie nella costituzione. Occorre riscrivere statuti regionali e regolamenti comunali. Questi ultimi in particolare. Là dove ci sono giunte a maggioranza leghista, la LN dovrebbe riscrivere i regolamenti in modo da dare potere legislativo ai cittadini. Le iniziative dei sindaci (vedi Scalvini e Bitonci) sostenute dalla maggioranza dei loro cittadini, avrebbero un effetto molto più dirompente sullo stato itaglione che qualunque summit di ingegneria costituzionale. Va bene trattare con Roma per la regione Lombardia, ma andrebbe molto meglio se ci fosse uno statuto della regione Lombardia (non c’è) votato a stragrande maggioranza dai suoi cittadini. Allora sì che politici lombardi avrebbero una forza contrattuale. A trattare non andebbero solo il bravo Boni, il discutibile Galli e l’inguardabile furmiga. A trattare andrebbero i cittadini lombardi incazzati neri. Ricordatevi che roma è furba e bastarda ma anche vigliacca.

    FEDERALISMO NON E’ REVANSCISMO ETNICO. FEDERALISMO E’ POTERE ALLE COMUNITA’ LOCALI e SOVRANITA’ DEI CITTADINI.

    Un abbraccio federalista a tutti i blogghisti in buona fede, mi pare che qui non manchino.

    Commento di Giacomo — 7 Dicembre 2007 @ 11:36 am

  10. giakomo …maketeurli!!!! (skersum nè! -) )il problema è tutto li “IL FEDERALISMO NON CE LO DARA’ MAI NESSUNO se non li mettiamo con le spalle al muro”ma se pure tu non voti lega!!!!! dove vogliamo andare??!!!

    W MILAN
    W LA PADANIA
    LUKA

    Commento di Luka — 7 Dicembre 2007 @ 1:16 pm

  11. scusate, ho parlato troppo e ho anche urlato (uso le maiuscole al posto del sottolineato, non per urlare). Mi faccio trascinare, è il mio problema. Saluti a tutti.Commento di Giacomo — 7 Dicembre 2007 @ 3:35 pm
  12. Scusato Giacomo.
    Il punto credo che sia proprio quello che evidenzia Luka.
    forse c’e’ qualcosa di sbagliato, Assessore nel modo in cui ci stiamo porgendo. noi come leghisti intendo.molti politici ora stanno utilizzando i nostri’cavalli di battaglia’ e noi stiamo li a guardare e probabilmente vedremo partire un altro treno senza salirci.
    ElenaCommento di Elena — 9 Dicembre 2007 @ 7:48 pm
  13. Ciao,ciao a tutti
    bene..bene..bene..ragazzi e gentili ragazze sono contento della piega che ha preso la discussione…aperta,libera,calda….viva,così deve essere,perciò vi ringrazio,ora però prima di entrare nel vivo devo dirvi due cose:
    1 post Parchi,domani posto,come promesso il primo documento,il mio emendamento allo stato grezzo,attenzione è già pronta la seconda definizione,più strutturata con tutte le garanzie e le tutele del caso, così come anche suggerite da tutti voi..non posso ancora pubblicarla,perchè non è ancora ufficiale,vi chiedo un attimo di pazienza e di fiducia. Sappiate anche che sto proficuamente lavorando in tal senso con le associazioni ambientaliste che si sono scatenate. Ci vorrà una quindicina di giorni,prima della pubblicazione,scusate ancora ma sono i tempi istituzionali e politici (chiedo venia ma l’è insci).
    2 Salvaguardie,uno dei prossimi post completi di scheda normativa. Se per caso qualcuno di Voi ha letto i giornali di Como o Lecco(guarda caso Repubblica ed il Corriere, e neanche Report dice nulla…..che strano????)avrà letto della nuova norma che sto per introdurre e che verrà approvata in giunta la settimana prossima,dove vengono posti vincoli di inedificabilità o edificabilità controllata e sotto il vincolo paesaggistico su 300 metri a fronte sponda lago(nei principali laghi lombardi) e 150 metri sui fiumi……ahahahaha,indovinate chi si incazza, ma soprattutto che ne dite? Seguirà il post..
    Ok detto tutto, passiamo al bello, alla politica e alle cose che ci siamo detti nel post.
    Ragazzi abbiamo e avete ragione tutti,attenzione non voglio fare il democristiano…(come si dice in Lega) ma i punti che avete toccato sono tutti esatti..
    Giacomo,noi ci dobbiamo proprio incontrare (uhè, gli incontri sono per tutti…chi vuole bere un caffè con me è sempre invitato…chi vuole,quando vuole ok?e non facciamoci fisime,mi sun ki).
    La battaglia è sul Federalismo, non è facile però,qui stiamo parlando di un cambio di cultura nella gente, sai noi qui ne parliamo, ci crediamo,chi più,chi meno,siamo forse fortunati o sfortunati se volete,perchè ci siamo posti il problema,al contrario di tanti altri che proprio quando gli parli di Federalismo e di Libertà (Giacomo ci sta anche l’autonomismo almeno il primo passo) non sanno e non gli interessa capire di cosa parliamo.
    Ma aldilà di ciò,come vedete,finalmente…dico finalmente i Sindaci si stanno muovendo,mettono finalmente in mora lo stato….,non è facile,vi dico la verità li ammiro,vorrei essere al loro posto.Sullo statuto ci stiamo lavorando,se volete amici miei,vi faccio avere le bozze di lavoro.Attenti però non è facile,anche qui la Lega sta combattendo una guerra non solo con le minoranze ma anche con gli alleati.Ultimo,ma non per importanza vi ho spiegato e scritto cosa sta succedendo a roma sul tavolo del comma 3 art.116,anche qui come avete letto l’è düra.
    Secondo me il meccanismo si è messo in movimento ma come voi dite e siamo d’accordo dobbiamo cambiare il modo di pensare.il referendum sullo statuto, quello legislativo per la Regione Lombardia è previsto e si dovrà fare e si farà anche quello confermativo per lo statuto stesso.
    Paolo tu dici una cosa sacrosanta in Svizzera ce l’hanno nel Dna, la maggioranza degli italiani, anche i lombardi quando incontrano i prefetti li chiamano eccellenza(scusa questo è un esempio)vi par poco?I tüdesch,han fatto la Federazione prima dello Stato,neanche Hitler ci è riuscito a farglielo dimenticare….dunque lotta dura,stiamo cambiando il mondo….
    Chi ha più forza nell’esprimere concetti come Giacomo,chi è un pò più sofista (chi dice democristiano lo accoppo) come boni……ma insieme siamo una forza grandiosa….sta nell’idea…(oddio mi fermo sennò mi sento Arminio nella foresta di Teutoburgo).
    Sugli uomini Lega Nord,ragazzi mi chiedete troppo…io milito da 17 anni in questo movimento e stimo tutti i miei….colleghi,fratelli,amici…chiamiamoli come volete.Vero è che le idee corrono sulle gambe degli uomini, tutti sono utili…e nessuno indispensabile….quello che vi dico ora non è una frase fatta,ma il mio pensiero,avanti non c’è bisogno di essere Leghista militante per combattere per la causa della libertà,basta però esserci,magari anche solo con le parole ed il dialogo…..
    In ultimo,chi ce lo fa fare di stare in coalizione?La dico grossa, tanto e tra di noi,c’è un detto mantovano:putost che gnint lè mei putost…..mi avete compreso si?anhe io bevo calici amari, ma se serve va bene…certo che anche io sono convinto che ogni tanto bisognerebbe rompere di più….mi sembra che il momento stia arrivando…ora devo andare,ma non è finita ci ritorno su questo argomento…
    Grazie e scusate errori e lunghezza,ma io vado via di getto…a presto.
    un abbraccio…..Padano
    DavideCommento di davideboni — 10 Dicembre 2007 @ 4:50 pm
  14. se ne fa una, l’attaccano gli ecologisti
    se ne fa un’altra l’attaccano i sindaci
    e poi la coalizione.“cambio di cultura nella gente”
    la gente oggi e’ interessata al GF e non alla politica
    ai tronisti e non ai referendumCommento di anonimo — 11 Dicembre 2007 @ 10:08 am
  15. Caro Davide, certe volte leggo delle cose che mi lasciano basito. Due sono nei commenti qui sopra.
    1) L’idea che condizione necessaria e irrinunciabile del federalismo sia la devoluzione del potere decisionale dalla classe dirigenziale alla popolazione attraverso lo strumento del referendum “permanente” non ha alcuna base storica. Sarà pure auspicabile e magari realizzabile in qualche parte del mondo, ma dei 18 paesi federali sul globo terrestre solo la Svizzera soddisfa questo requisito. Un po’ poco per catalogarlo come conditio sine qua non. Semmai l’assetto federale prevede una rappresentanza e una concessione della delega a organismi decisionali il più vicino possibile ai cittadini. Ma sempre di delega si tratta.
    2) Dire che “sarebbe bene” che le iniziative dirompenti (su questo concordo e immagino l’invidia di Davide) dei sindaci avessero l’appoggio della gente significa non essere informati, per scelta o per caso non lo so. L’appoggio dell’intera cittadinanza ai 150 sindaci lombardi, 50 veneti, 30 piemontesi (tutti della Lega) che hanno adottato delibere a-la-Bitonci è già totale. Lo stesso dicasi da parte dei vertici della Lega (tutti, ripeto tutti), che danno il massimo appoggio al movimento che è partito dalla periferia. Piuttosto, vorrei capire la logica di chi vede bene questi movimenti ma non appoggia l’unico partito da cui nascono. Sarà la stessa logica che porta a criticare la Lega per le alleanze cui è costretta proprio da chi, settentrionale, le nega il voto?Commento di teiko — 11 Dicembre 2007 @ 12:55 pm
  16. La devoluzione della sovranità ai cittadini è molto molto molto auspicabile in qualunque parte della terra, ma in particolare in un paese come l’italia in cui la casta politica ha perduto qualunque legitimità democratica o legame con la popolazione, i suoi problemi, le sue necessità impellenti, e ha costruito un regime totalitario che controlla l’informazione, i meccanismi di promozione professionale, la distribuzione dei posti di potere e di controllo, la magistratura, e mi fermo perché devo andare a lavorare. In un paese come questo la devoluzione della sovranità ai cittadini sarebbe uno strumento rivoluzionario senza precedenti e farebbe la fortuna del movimento rivoluzionario che se ne facesse promotore. Comunque se hai studiato Proudhon e Miglio mentre andavi al liceo con Zanello, saprai che il pensiero federalista prevede proprio questo. Si chiama contratto politico, non è anarchia, è ottima organizzazione sociale e spietato controllo sociale da parte dei cittadini sulla classe dirigente.Quanto ad appoggiare l’unico partito che blabla (argomentazione che sento per la 18345esima volta), il mio appoggio l’ho sempre dato con il voto e per questo mi arrogo il diritto di critica e di proposta. So che non è popolare nel lecchese, ma io sono di Milano.Scusa Davide, tu non c’entri con questa polemica.

    Commento di Giacomo — 12 Dicembre 2007 @ 7:48 am

3 Commenti »

  1. La libertà è la merce più preziosa e rara e gli eventi legati alla questione Tibetana di questi giorni lo dimostrano drammaticamente. E ancora più drammatico è la consapevolezza che per anni si sono perpetrati massacri nell’ombra, si è soffocato nel sangue il legittimo desiderio di autonomia del popolo Tibetano. Al portavoce del ministero degli Esteri cinese Qin Gang che decisamente afferma «Ogni atto volto a impedire il passaggio della torcia è vergognoso 1)» vorrei sottolineare quanto sia invece vergognoso e ignobile il loro modo di gestire l’informazione, oltre che tutto il resto!
    Mi corre nella memoria la lettura giovanile de “Il terzo occhio” di Lobsang Rampa T., che mi ha avvicinato alla cultura Tibetana: l’iniziazione di un ragazzo ai misteri della vita in un mondo retto da millenarie credenze e riti plurisecolari con le sue tradizioni, i sui paesaggi che tra realtà e immaginazione ci trasporta nell’atmosfera incantata del misterioso e lontano Oriente.
    Oggi sono i quotidiani a trasportarci in un luogo di dolore e sofferenza dove “il più bieco statalismo di stampo comunista 2)” dimostra l’orrore di cui è fatto. E le Olimpiadi si posizionano, come in un quadro surreale, come espressione di modernità dello Stato Cinese. Nell’ 1980 a Mosca il boicottaggio era portato avanti dagli Stati Uniti in piena competizione con l’Unione Sovietica, ma era anche promosso da un Presidente Americano (Jimmy Carter) che aveva fatto della difesa dei diritti umani il cardine della sua campagna elettorale presidenziale. L’Europa allora come oggi preferì mantenere buoni rapporti per non incrinare i rapporti commerciali che stavano sviluppandosi fra il blocco occidentale e quello orientale. Oggi è tutto più fumoso ed è terribilmente triste sapere che “la solidarietà fra i popoli è davvero regolata da pesi e compromessi economici e storici diversi 3)”. Per nostra fortuna le dichiarazioni di Sarkozy, a proposito di un possibile boicottaggio delle Olimpiadi, «tutte le opzioni sono aperte…Io mi rivolgo al senso di responsabilità dei dirigenti cinesi…. Voglio che il dialogo cominci … e io misurerò la mia risposta in funzione della risposta che sarà data dalle autorità cinesi. Penso che bisogna reagire così se si vogliono ottenere dei risultati 4)» rincuorano tutti coloro che hanno come massimo ideale la Libertà.

    1)http://www.corriere.it/esteri/08_marzo_25/cina_proteste_vergognose_1091b8de-fa5c-11dc-b669-00144f486ba6.shtml
    2)http://www.davideboni.org/portale/index.php?option=com_content&task=view&id=1484
    3)Ibidem
    4)http://www.corriere.it/esteri/08_marzo_25/cina_proteste_vergognose_1091b8de-fa5c-11dc-b669-00144f486ba6.shtml

    Commento di Andrea Serio — 25 Marzo 2008 @ 5:15 pm

  2. Salve Boni,lei ha ragione,siamo troppo poco visivi in tv o nei giornali nazionali,è anche questo che ci frega durante le elezioni.Non esistono solo Berlusconi o Veltroni in Italia!Gli altri non ci sono?Pensare che qui in Lombardia e Veneto locomotiva d’Italia senza il carroccio ne destra ne sinista puossono governare con margine se la Lega andrebbe da sola,i numeri lo testimoniano.Certo siamo forti territorialmente ma purtroppo ma non abbastanza per Roma,è normale essendo radicati al Nord i voti gli prendiamo solo qui e credimi qui valgono il doppio,perchè senza il nord l’italia sarebbe da terzo mondo con economia e crescita zero,come adesso ma saremmo sotto zero senza il nord che alza la media!e noi purtoppo ne paghiamo le conseguenza per colpa dei tanti Bassolino di turno..L’Italia oggi è divisa piu che nel 1861,non politicamente,ma culturalmente,non è discriminazione è la storia che ce lo dice ogni regione è fatta a sè,ricorda il boum economico degli anno ‘60?il triangolo industriale Genova,Torino,Milano?tutti noi nel dopoguerra eravamo disagiati in rovina,poveri senza nulla,tutto da rifare,l’italia partiva da zero,tutta l’italia ma il sud?si sono fatte le idustrie durante il boum ma furono delle vere e proprie cattedrali nel deserto perchè?eppure le terre sottratte dal re Mussolini le aveva regalate ai contadini anche meridionali è oggi hanno una furtuna regalata ma che non sono stati in grado di sviluppare fino ad oggi?perche il nord si?gente diversa portata per lavorare per la famiglia e capace di guadagnare sudando le ora in fabbrica e in campagna,con fatica abbiamo creato economia e sviluppo con soldi che guadagniamo che sono onesti,e non rubati da noi come fa lo Stato e il sud tra casse del mezzogiorno,migliaia di netturbini,forestali,forze dell’ordine,forestali,dipendenti pubblici…per poi cosa avere?servizi inefficenti lassismo e purtoppo per noi soldi facili…ma anche qui è la storia,Roma per migliaia di anni ha saccheggiato tantissime terre delle sue ricchezze e bellezze,se Roma è grande è solo perche qui popoli di allora sono stati loro sottomessi con la forza e inganno come oggi,sottomessi dalle poltrone Romane sveglia Lombardi basta Roma basta tasse padroni delle nostre terre e della nostra storia!
    UN ABBRACCIO BONI CONTINUA COSì
    MARCO DA Cornate d’Adda (Mi)

    Commento di marco — 27 Marzo 2008 @ 12:19 am

  3. Mi chiedo come mai non esista una normativa regionale per l’apertura di money transfer. Milano e’ piena di negozi di telefonia che effettuano anche money transfers dove gli immigrati si recano per effettuare rimesse in contanti al loro Paese. Ma e’ regolare questa attivita’.Le copio alcuni articoli:
    Sole 24 ore marzo 2008
    Criminalità, la via del money transfer
    di Marco Ludovico
    Alto rischio di criminalità e terrorismo per i circuiti di money transfer in Italia. La relazione annuale dei servizi d’intelligence, presentata ieri a palazzo Chigi, avverte: nella rete dei trasferimenti finanziari ci sono «criticità significative per la sicurezza nazionale». I controlli, dunque, si intensificano, perché aumenta il rischio di fondi illeciti. Si tratta probabilmente della novità maggiore di un documento che, in realtà, riepiloga su altri aspetti un quadro di informazioni già noto.
    Lo scambio occulto di fondi fortemente sospetti è in «ulteriore sviluppo» dice l’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna, ex Sisde). Tutto o quasi è clandestino: l’utente del sistema di money transfer, la rete di trasmissioni, a volte anche il punto di gestione. L’Italia, dice la relazione, è «il secondo mercato mondiale dopo gli Usa con più di 25mila punti, con sacche di irregolarità e di abusivismi, che movimentano annualmente una consistente mole di denaro (1,4 miliardi di euro) in cui si possono agevolmente mimetizzare operazioni finanziarie illegali». Ovviamente nessuna criminalità è esclusa da questi traffici: oltre al radicalismo islamista, i gruppi cinesi così come la mafia rumena, solo per fare qualche esempio.
    La probabilità di un attacco contro militari e civili italiani «rimane elevata, specialmente in Afghanistan e Libano». In Afghanistan si assiste a un «drammatico incremento del terrorismo» con un «sensibile deterioramento della cornice di sicurezza» nella provincia di Herat e una «intensificazione terroristica» nell’area di Kabul, entrambe sotto il controllo italiano. E con l’arrivo della primavera i pericoli possono aumentare. In Libano è sotto osservazione lo «sviluppo del radicalismo sunno-salafita e delle altre formazioni estremiste» ma preoccupano anche i Balcani, dove è accertatata la «presenza di formazioni islamiche» che espone a rischi gli italiani.

    Il Casa (Centro analisi strategia antiterrorismo), diretto dal prefetto Carlo De Stefano, nel 2007 ha esaminato 230 segnalazioni, di cui 183 riconducibili a gruppi jihadisti. In generale, si teme il rientro dei militanti fondamentalisti “reduci” che tornano dall’Afghanistan e dall’Iraq: «È la reale minaccia che incombe sull’Europa» dice il direttore dell’Aisi, Bruno Branciforte – insieme ai movimenti legati ad al Qaeda in Nord Africa che utilizzano il nostro Paese come «sponda logistica» per cellule operative. C’è anche sotto «stretto controllo» il fenomeno dell’eversione curda per i «possibili riflessi» in Italia.
    «Non bisogna abbassare la guardia – sottolinea il generale Giuseppe Cucchi, capo del Dis (Dipartimento informazioni e sicurezza) – nell’ultimo anno siamo stati bravi e abbiamo avuto anche tanta fortuna, ma il rischio è presente, il terrorismo internazionale può sempre colpire». Aggiunge il prefetto Franco Gabrielli, direttore dell’Aisi: «Il pericolo c’è e i segnali positivi che registriamo nel venir meno delle azioni non significano che l’Italia non sia a rischio, dobbiamo stare molto, ma molto attenti».

    La malavita calabrese «resta nel panorama della criminalità organizzata nostrana, la componente più pericolosa in grado di esprimere valenza eversiva». La relazione sottolinea la capacità della ‘ndrangheta di costruire «rapporti collusivi con circuiti amministrativi e imprenditoriali, ritenuti propedeutici all’inserimento nei settori economicamente più remunerativi: sanitario, turistico, agro-alimentare, ambientale e, soprattutto, dei lavori stradali». La camorra, poi, è presente «nell’intero ciclo dei rifiuti». Mentre Cosa Nostra, secondo la relazione, attraversa una «crisi profonda» per definire la nuova leadership.
    Ieri tra le proteste Giuseppe Salvatore Riina, figlio di Totò, condannato in appello a 8 anni e 10 mesi per mafia e scarcerato giovedì dalla Cassazione per scadenza dei termini, ha trascorso il primo giorno da uomo libero. Uno dei suoi legali Malagò, ha annunciato ricorso alla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo «contro l’eccessiva carcerazione preventiva scontata». E il ministro della Giustizia, Luigi Scotti, ha detto che il Governo non ricorrerà a un decreto legge, come fece nel 1991 per riportare in cella una trentina di boss scarcerati per scadenza dei termini: «Sarebbe fuori – spiega – dalla ordinaria amministrazione» consentita all’Esecutivo dimissionario.
    Italia: sequestrate 400 agenzie di “money transfer” abusive
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    lunedì 5 marzo 2007

    Il logo della “Western Union-Money transfer”Oltre mille uomini della Guardia di Finanza di Ancona e del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma, impegnati nell’operazione “Easy money”, hanno proceduto al sequestro di 401 agenzie abusive aderenti al circuito “Money Transfer”, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Ancona.

    L’attività d’inchiesta ha coinvolto tutte le regioni italiane, con l’esclusione di Sardegna e Molise, ed ha accertato oltre 280mila transazioni realizzate in violazione del Testo unico delle leggi bancarie, per circa 88 milioni di euro.

    Alcune delle movimentazioni illecite di denaro scoperte dalle “fiamme gialle” sono riconducibili a tre soggetti sospettati di essere aderenti ad organizzazioni terroristiche islamiche e residenti in provincia di Ancona. In altri casi, i valori trasferiti attraverso il circuito internazionale provenivano da scommesse clandestine, dallo spaccio di sostanze stupefacenti e dall’evasione fiscale.

    [modifica] Un sistema bancario parallelo
    Il Procuratore nazionale antimafia, Pietro GrassoSecondo il Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, quelli ottenuti dall’inchiesta “Easy money” «sono stati risultati superiori ad ogni aspettativa risultati strabilianti perché abbiamo scoperto cose che non ci si aspettava nemmeno potessero accadere». Il magistrato ha anche parlato di un vero e proprio «sistema bancario parallelo».

    Secondo le stime degli investigatori, circa il 30% dei punti di raccolta di denaro contante sarebbero abusivi o irregolari.

    [modifica] Il “Money transfer” in Italia
    L’Italia è uno dei Paesi nei quali il sistema del “money transfer” è particolarmente attivo, utilizzato per lo più dagli immigrati. Il mercato italiano è secondo al mondo, dopo quello statunitense, con circa 1,4 miliardi di euro all’anno di transazioni.

    Il 36% dei fondi inviati dall’Italia sono diretti in Cina (37 mln di euro), con una media di 3.163 euro a transazione; 23,2mln di euro sono inviati in Romania e 21,4 mln di euro in Marocco.

    [modifica] I precedenti
    In un’indagine condotta un anno fa dal Nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza evidenziò irregolarità nell’86% delle agenzie controllate; all’epoca 215 persone furono deferite all’Autorità giudiziaria.

    [modifica] Fonti
    «La Finanza sequestra 400 agenzie Money Transfer» – ANSA, 5 marzo 2007
    «Finanza sequestra per irregolarità 401 agenzie Money Transfer» – Reuters, 5 marzo 2007
    «Money transfer: Italia seconda solo a Stati Uniti» – Corriere della Sera, 5 marzo 2007
    «Gdf sequestra 401 agenzie Money Transfer» – la Repubblica, 5 marzo 2007
    Estratto da “http://it.wikinews.org/wiki/Italia:_sequestrate_400_agenzie_di_%22money_transfer%22_abusive”

    Commento di mimma — 8 Maggio 2008 @ 6:56 pm


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