Solo in Italia si ha la possibilità di fare di un assassino un martire.
prendiamo la Diana Blefari Melazzi: era una brigatista, aveva avuto il ruolo di staffetta nell’omicidio Biagi, era stata condannata all’ergastolo ma si è suicidata perchè non ha avuto la forza di rassegnarsi alla condanna.
Per quel che mi riguarda, nessuna pietà per gente che uccide “vigliaccamente” persone inermi.
Ma Diana Blefari Melazzi era qualcosa in piu’… era quella che ha dichiarato agli inquirenti che se avesse avuto fra le mani Marco Biagi, prima di ucciderlo, lo avrebbe torturato.
Dobbiamo ricordarci di questi fatti, della storia completa.. di chi è stato Caino e di chi era Abele
Perchè qualcuno ci vuol provare a propinare che, Diana Blefari Melazzi, è una vittima: no, era una delinquente capace di partecipare all’uccisione di una persona assolutamente inerme ma assolutamente incapace di accettare la condanna.
Tutto sommato una vigliacca.
6 Novembre 2009
ricordiamo sempre bene i fatti
un altro tentativo di stupro
ennesima violenza a Milano.
i dati parlano forte e chiaro: su 41 episodi accaduti a Milano, 35 sono stati commessi da stranieri, 22 da nordafricani.
e c’e’ chi continua a volerci parlare di integrazione …