P A R L I A M O N E

9 Luglio 2009

ricevo e pubblico

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 3:07 pm

Qualcuno di voi si è mai fermato a fare due conti sugli extracomunitari? Allora vogliamo dare i numeri e finalmente renderci conto di quanto abbiamo bisogno di loro in Lombardia? Apro una piccola parentesi e vi dò due dati sulla nostra bellissima regione: la Lombardia è poco più grande del Galles (24.000 km contro i 20.000) con 9.500.00 abitanti a fronte dei 3.000.000 del Galles. Fra un pò cominceremo a fare palafitte sui fiumi e nei laghi Lombardi se le “risorse extracomunitarie” continuano ad arrivare. La popolazione carceraria lombarda è formata per il 75/80% da extracomunitari. Ogni carcerato ci costa circa 150€ al giorno. A questo punto sarebbe opportuna una legge che rispedisce al paese di origine a espiare la loro condanna. Nel 2008 la regione Lombardia ha speso qualcosa come 42 milioni di euro per dare assistenza sanitaria agli extracomunitari irregolari. Nel 2007 sono stati inviati nei rispettivi paesi di origine da parte di lavoratori regolari (ma comunque extracomunitari) ben 820 miliomi di euro. Dati della Camera di commercio di Milano. Soldi che non vengoo re-immessi nell’economia lombarda. Io sto parlando di cifre regolari e a queste, ovviamente, si aggiungono tutti quegli extracomunitari che lavorano in nero, badanti in primis. Nel 2008 la cifra sarà aumentata perchè vi saranno più extracomunitari che fanno quello che noi lombardi non vogliamo fare (sic!). Fino a pochi mesi fa bastava un ricongiungimento famigliare e i genitori avevano un assegno di pensione. Ultima notizia che ho sentito in questi giorni, un lavoratore regolare che decide di ritornare al proprio paese di origine viene rimborsato dall’inps di tutto quello che ha versato in Italia. Qualcuno vi ha mai detto: “Anche noi siamo stati un popolo di migranti?” E BASTA! Sono stanca di sentirlo! Quando i nostri nonni partivano per l’America con la valigia di cartone legata con lo spago, arrivavano a Ellis Island e vi restavano per 40 giorni a farsi rivoltare come calzini e se veniva trovato qualcosa che non andava dietrofront. Altro che centri di accoglienza di Lampedusa! La solita padana incazzata nera!

ricevo e pubblico da Alessandra C.

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 2:52 pm

Notiziona: il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha inviato un paio di diplomatici già presenti nel nostro Paese ed una stagista proveniente da Berkeley, ad Oppeano, paesino in provincia di Verona che dal 1995 è amministrato dalla Lega Nord.
Motivo: studiare la macchina operativa ed amministrativa della Lega, il suo modo di governare stando in mezzo alla gente.
Il sindaco del paese coinvolto non si è mostrato nemmeno tanto sorpreso: tutti sanno che il punto di forza del Movimento è la presenza capillare sul territorio e in mezzo alle persone dei diversi strati sociali.
Personalmente, penso che il fatto che il capo di Stato più importante ed influente del mondo sia interessato alla Lega ed alle sue peculiarità sia motivo di grande orgoglio per il Movimento intero e tutti i suoi sostenitori.
Infatti sappiamo benissimo quanto sia stato osannato il fenomeno Obama prima e dopo la sua elezione, e che egli sia diventato il primo Presidente di colore anche grazie alle sue grandi doti comunicative e al fatto che si sia sempre “mischiato” ai cittadini americani (ha fatto il giro del mondo la foto di lui che mangia un panino in uno dei tipici fast food statunitensi).
Il fatto che Barack trovi interessante conoscere di più i metodi leghisti e magari riconosca delle similitudini tra questi e il proprio modus operandi è la definitiva prova che gli amici della solita sinistra lo hanno eletto a proprio paladino ed icona a sproposito, fin dal 4 novembre scorso, quando pareva che Veltroni e compagnia fossero stati i referenti oltreoceano del nuovo Presidente americano, e determinanti per il suo trionfo.
Forse, a questa notizia, i sinistrorsi italiani si staranno rodendo il fegato…attività che da tempo a questa parte sembra fare parte del loro dna politico.

Alessandra

ricevo e pubblico da Mattia B.

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 2:48 pm

Ieri all’assemblea annuale dell’ABI il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha ribadito la necessità che le banche operino un ulteriore sforzo verso la formalizzazione (peraltro in itinere) di una moratoria sulla scadenza dei crediti alle imprese, in cambio il Governo si impegnerebbe a rivedere in meglio il regime fiscale delle perdite sui crediti stessi, sempre in quel consesso il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha attaccato le Banche denunciando un ulteriore rallentamento del credito alle imprese.

Io credo che avanti di questo passo, se non sarà la rivoluzione giudiziaria a colpire la lobby dei banchieri (cfr. caso Parmalat in Italia e il caso Madof negli Stati Uniti) pronta ad affamare i poveri risparmiatori e le Piccole e Medie Imprese (PMI), unico vero tessuto economico e sociale dei nostri territori, sarà sicuramente la rivoluzione dei piccoli risparmiatori e dei piccoli e medi imprenditori a far cambiare atteggiamento a questi speculatori matricolati.

Ho la fortuna di conoscere Sergio un ragazzo giovane che da poco ha preso a dirigere l’impresa di famiglia. Mi raccontava che in questo momento di crisi potrebbe ritirarsi a vita privata, vivendo agiatamente sia lui che la sua famiglia, ma quello che suo nonno e suo padre hanno costruito negli anni passati rappresenta per lui qualcosa di troppo importante e quindi, deciso a non mollare, si è armato di quell’imprenditorialità tutta padana per lottare e lavorare sodo, nel tentativo di salvare la sua azienda e lasciare anche ai suoi figli qualcosa di lui e della sua famiglia.

Sapere che qualcuno in doppio petto bianco, dall’alto dei salotti dorati di Piazza Affari, senza aver mai prodotto un cazzo nella vita, senza cioè essersi mai sporcato le mani in una officina, senza mai aver visto un tornio o una pressa, possa decidere senza entrare nel merito delle cose, ma da una scrivania, chi e come possa accedere a fidi, prestiti, etc…e per non assumersi rischi, decida preventivamente di rallentare i cordoni della borsa, piena di monete d’oro, mi fa tremendamente incazzare.

Vedete…che mi arrabbi io non è fondamentale, sarà fondamentale quando ad arrabbiarsi sul serio saranno i piccoli e medi imprenditori…allora si che saranno guai per tutti, perché allora ne vedremo delle belle, perché queste persone sanno bene chi sono e da dove vengono e sono sicuro che non lasceranno che quattro Paperon de’ Paperoni incartapecoriti decidano del futuro loro e di ciò che è stato costruito dai loro padri.

Queste persone non staranno a guardare…scenderanno in campo e con tutti i mezzi a loro disposizione lotteranno fino alla fine per difendere quello che è loro…la loro terra, la loro impresa, la loro dignità!

Padania Libera…anche dai Banchieri Ladroni

Mattia…una voce nella Nebbia

ricevo e pubblico da Alessandra C.

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 2:46 pm

MILANO CITTA’ TROPICALE
Stamattina Milano si è svegliata sotto un temporale di proporzioni enormi: tuoni assordanti, lampi, grandine, ed una pioggia torrenziale che tanto ricordava i nubifragi della stagionedelle piogge ai Caraibi e dintorni. Come è possibile che Milano, che pure nei giorni scorso ha sofferto un gran caldo,possa vedersi travolgere da temporali che tutto fanno pensare tranne che ad una città del Nord Italia?
E poi, conseguenza di tutto ciò, stamattina, da ben prima dell’alba, la nostra Milano si è paralizzata. E’ mancata la corrente elettrica, l’acqua funzionava a scartamento ridotto, le strade si sono allagate in un batter d’occhio con conseguenti enormi disagi (i soliti di questi casi ma oggi ancor peggio) per i mezzi di trasporto, per chi ne usufruisce, per gli uffici, per la cittadinanza operosa che non ha potuto operare..a metà mattina il vicesindaco De Corato si scusa e assicura il ripristino dell’energia al più tardi nel primo pomeriggio. E il sindaco Moratti dov’è? Io mi chiedo: se una cosa del genere dovesse succedere durante l’Expo? Che figura faremmo? In fondo l’Expo durerà ben sei mesi….volete che a Milano non accada nessun episodio disagevole? Già oggi la notizia della paralisi quasi totale si sarà diffusa ben oltre i confini nazionali….figuriamoci in occasione di un evento tanto atteso e già così travagliato.
Sta di fatto che, Expo o no, Milano non è mai preparata quando piove anche poco: va in crisi per le classiche due gocce ed oggi, per lunghe ore, è addirittura “annegata”.

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