P A R L I A M O N E

1 Luglio 2009

Io scelgo silenzio e rispetto.

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:40 pm

C’è da rabbrividire: ancora non sappiamo cosa è successo né come possa essere successo a Viareggio che già scatta la polemica e fioccano le accuse contro il Governo.

Davanti ad un paese che sconvolto guarda le immagini che ci arrivano del luogo della catastrofe ci sono alcuni loschi figuri che senza ritegno e pur di conquistarsi due righe su un giornale o un intervista in qualche tv non esitano a compiere azioni di sciacallaggio politico cercando di attribuire responsabilità politiche ancora prima che venga redatta una perizia tecnica.

Come sempre invito tutti al silenzio ed al rispetto.

Quello che è successo è grave, gravissimo.
E trovo grave e gravissima l’irresponsabilità di chi, pur avendo il dovere morale ancor prima di quello politico di cercare di tenere unite le forze per affrontare questo tragedia, non esita a sfruttare il dolore e lo sgomento per fare teatrino di basso livello.
Del resto quando non si ha niente di veramente propositivo da dire si tende a cadere nella trappola della polemica ad oltranza.

Io scelgo silenzio e rispetto.

ricevo e pubblico da Mattia

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 9:48 am

Milano li, 30/06/09

Questa devo dire la verità mi mancava, lo sapevate che in Gran Bretagna esistono 85 tribunali islamici organizzati in base alla sharia?
Si purtroppo non sto scherzando e non si tratta di un’istituzione parallela fuorilegge, no l’esatto contrario, questi tribunali operano, badate bene, dalle moschee e fungono da “tribunali di arbitraggio” per tutti i musulmani alle prese con divorzi, dispute finanziarie, violenze domestiche, etc…
Le sentenze sono legali solo se confermate da un tribunale del Regno Unito…almeno quello….mi verrebbe da aggiungere.
Una prima considerazione suona come una conferma a quanto dicevo qualche giorno fa, ovvero non vi è alcuna intenzione da parte dei musulmani di integrarsi, se mai sempre più esplicita è la loro intenzione di colonizzare i territori, gli stati in cui sono presenti.
Altra considerazione riguarda la mia convinzione circa l’inopportunità di consentire loro di avere dei luoghi di culto in cui professare la loro fede, non mi risulta che nelle nostre chiese vi siano dei tribunali cattolici e se qualcuno mi risponde che c’è stata la Santa Inquisizione…beh…gli ricordo, prima seriamente, che da allora è passato qualche secolo e poi con una battuta gli direi che forse sarebbe il caso che tornasse per fare un po’ di piazza pulita.
Lascio il campo delle provocazioni e chiudo, dicendo semplicemente che la creazione di moschee sul nostro territorio è inopportuna non solo per evitare fenomeni come quello inglese, ma per il semplice motivo che non ne sussistono le condizioni, non ci sono accordi con lo Stato Italiano, né esiste una controparte musulmana credibile con cui pensare di intavolare dei ragionamenti, perché nemmeno i musulmani vogliono scendere a patti, per i motivi che dicevo sopra, NON HANNO NESSUNA INTENZIONE DI INTEGRARSI.
Onestamente la gente ha altre priorità, vuole più sicurezza, desidera girare per Lentate sul Seveso (MI) senza rischiare di beccarsi qualche pallottola di bande albanesi che si fronteggiano per lo spaccio di droga, una cosa è altrettanto certa, la gente non vuole la creazione di moschee sul suo territorio, quindi la risposta alle varie istanze che su questo punto arrivano è una sola: “ANDATE A COSRUIIRLE IN TURCHIA!”

Mattia Bonetti…una voce nella nebbia

ricevo e pubblico da Alessandra

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 9:48 am

Il caso Zincar

Com’è possibile che la Zincar, società municipalizzata del Comune di Milano si ritrovi ad avere un buco finanziario di proporzioni enormi?
Il caso è montato in questi ultimi giorni, ed oggi, a Palazzo Marino, sono apparsi gli esperti che hanno analizzato questo triste episodio ed hanno spiegato come possa essere avvenuto….
Non mi addentro nei particolari economici e finanziari, dei quali non sono esperta, ma mi chiedo: questi fulmini a cielo aperto, questi “fallimenti” di società che dovrebbero essere più che solide, o che perlomeno, prima di essere accettate nella partnership di un comune come quello di Milano, dovrebbero venire controllate, non si potrebbero prevenire o meglio evitare, invece di dover essere curati???
Meditiamo….

Alessandra

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