Milano li, 25/06/09
Ieri gli alunni del noto liceo classico Berchet, hanno dato le pagelle ai professori (una settantina circa), ebbene si, suona strano ma la notizia è vera.
Che ci sia la necessità di riformare la scuola è un fatto, che si debba prevedere un sistema di valutazione del corpo insegnante, che premi il merito e la competenza e colpisca gli insegnanti incapaci è altrettanto fuori di dubbio, qualche perplessità resta però sulle modalità proposte nel Liceo Berchet.
Si tenga presente che non si tratta di una semplice iniziativa goliardica degli studenti, in questo caso è stato l’istituto scolastico ad avallare la distribuzione a tutti gli studenti di questi moduli di valutazione, che riconsegnati in forma anonima, hanno dato origine alle pagelle affisse in bacheca, accanto a quelle di tutti gli alunni.
Francamente mi pare un sistema di Customer Satisfaction scarsamente applicabile in una realtà liceale, quello che però io mi chiedo, al di là di tutte le considerazioni possibili sul metodo (dovremmo in questo caso analizzare il questionario ed entrare più nel merito della questione), è dove stia in tutto ciò il ruolo della famiglia, vista come istituzione.
Perché anche in questo caso la “Famiglia” dimostra di aver perso la sua funzione?
In questo liceo ci saranno degli studenti maggiorenni, che per legge sono autorizzati a decidere in maniera autonoma, ma quando io avevo 18 anni e frequentavo il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Milano, le giustificazioni ho continuato a farle firmare ai miei genitori fino alla Maturità e la cosa non mi ha mai pesato, perché era assolutamente normale che in qualche modo ci fosse una guida e un interessamento nei miei confronti, da parte della mia famiglia, chiamata insieme a me a decidere del mio futuro, ovvero dell’opportunità di frequentare l’Università, etc etc…
Possibile che la famiglia continui a perdere il suo primato, possibile che dei ragazzini di 13-14 anni siano in grado di valutare i loro insegnanti?
Mi sarei meno sorpreso se questi moduli fossero stati consegnati alle famiglie, anzi avrei probabilmente lodato quest’iniziativa che a mio avviso avrebbe aiutato quel riavvicinamento tra figli e genitori che sembrano sempre di più lontani gli uni dagli altri.
La Lega Nord si è sempre dimostrata attenta alla difesa dei principi e dei valori importanti e tra questi c’è sempre stata un’attenzione particolare verso la famiglia, istituzione da tutelare perché alla base della nostra società; oggi che la chiesa romana si dimostra sempre più lontana dalle aspirazioni, dalle esigenze e dalle richieste della sua gente, il mio augurio è che la Lega Nord continui, come ha sempre fatto, a vigilare su questo e su altri aspetti fondamentali che toccano le sfere morali e sociali, c’è bisogno di responsabilizzare le famiglie e per farlo si può intervenire anche sui temi della scuola.
Proprio ora che il Ministro Gelmini sta lavorando sulla riforma scolastica è il momento che la Lega, anche su questi aspetti, compia a pieno il mandato che i cittadini le hanno dato…ovvero di tutela dei valori e dei principi sani con cui tutti noi siamo cresciuti e in cui ci riconosciamo.
Mattia…una voce nella Nebbia