P A R L I A M O N E

27 Febbraio 2009

moglie e buoi .. dei paesi tuoi

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 1:42 pm

eh.. lo dicevano sempre i nostri nonni..
“mogli e buoi..dei paesi tuoi”

i dati parlano chiaro: otto matrimoni misti su dieci falliscono.
sono troppo le differenze…
culture diverse, diversi modi di pensare, diversi punti di vista sull’educazione dei figli

percentuali molto alte quelle riportate sui giornali di oggi.. che un po’ mi fanno pensare..
sposare un’italiana o un italiano è il modo piu’ veloce per avere la cittadinanza…

con infinita stima

Db

25 Febbraio 2009

In Italia il 40% dei latitanti romeni

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:44 pm

questa è la notizia di oggi..

già ha poi un bel dire.. il solito ministro degli esteri Cristian Diaconescu .. che noi siamo prevenuti, xenofobi.. che i romeni son tutti brava gente..
sisi.. per carità sarà pure..
ma poi i dati sono questi…in Italia si trova il 40% dei romeni ricercati con mandato internazionale. …e guarda caso è stato proprio il ministro della giustizia di Bucarest a fornire questi dati…
ma si parlano questi due?
altra curiosità, il ministro della giustizia rumeno… fa appello ai magistrati italiani di accelerare le procedure di estradizione per i 2.700 cittadini romeni che sono in carcere in italia in attesa di giudizio o condannati in via definitiva.
capito?.. visto che se li vogliono riprendere indietro… possiamo rispedirglieli velocemente?

24 Febbraio 2009

EMENDAMENTI AL PDL 0365

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 2:37 pm

Ecco il testo dell’emendamento che ho presentato al Progetto di Legge n. 365 “Disposizioni in materia di territorio e opere pubbliche – collegato ordinamentale”, già approvato in V Commissione Regionale. L’emendamento riguarda nello specifico l’articolo 1 del Pdl, quello che contiene modifiche alla Legge Regionale 12 del 2005 “Legge per il governo del territorio”:

 

 

 

EMENDAMENTI AL PDL 0365

D’INIZIATIVA DELLA GIUNTA REGIONALE

APPROVATO IN COMMISSIONE V

 

DELL’ASSESSORE DAVIDE BONI

 

 

 

All’articolo 1, comma 1, la lettera b) è sostituita come segue:

 

b) al comma 7 dell’articolo 25, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:

 

Fino all’approvazione del PGT, i comuni non possono dar corso all’approvazione di programmi integrati d’intervento in variante, non aventi rilevanza regionale, fatta eccezione per i casi di P.I.I.  che prevedano la realizzazione di infrastrutture pubbliche o d’interesse pubblico di carattere strategico ed essenziali per la riqualificazione dell’ambito territoriale. La Giunta Regionale definisce, con proprio atto, i criteri e le modalità per l’applicazione della disposizione di cui al precedente periodo entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della stessa; decorso infruttuosamente tale termine, si applicano le previsioni del documento d’inquadramento di cui al presente comma.”;

 

 

 

All’articolo 1, comma 1, dopo la lettera b) è inserita la seguente lettera c):

 

c) al comma 8 bis dell’articolo 25, le parole “sono adottati e approvati dalla giunta comunale, con applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 14” sono sostituite dalle parole “sono approvati con la procedura di cui all’articolo 3 della legge regionale 23 giugno 1997, n. 23 (Accelerazione del procedimento di approvazione degli strumenti urbanistici comunali e disciplina del regolamento edilizio).”;

 

 

 

Piccolo glossario dei termini utilizzati

 

Legge 12 – Legge per il governo del territorio

La Legge Regionale n. 12 del 11 marzo 2005, “Legge per il governo del territorio”, è la legge cardine dell’urbanistica in Regione Lombardia. Essa riforma la disciplina urbanistica contenuta nella precedente legge regionale del 1975 e coordina e armonizza, in un unico testo, la normativa regionale in materia urbanistico-edilizia al fine di semplificarne e renderne più chiara la consultazione e l’applicazione.

 

P.G.T. – Piano di Governo del Territorio

E’ lo strumento urbanistico introdotto in Regione Lombardia dalla Legge Regionale n. 12 del 2005, che ha sostituito il vecchio Piano Regolatore Generale (P.R.G.) come strumento di pianificazione urbanistica a livello comunale. Il P.G.T., elaborato ed approvato interamente a livello comunale, ha introdotto alcune sostanziali novità nella pianificazione come i concetti di partecipazione dei cittadini, compensazione, perequazione e incentivazione urbanistica, di cui prevede una rigorosa normativa di applicazione.

 

P.I.I. – Piano Integrato di Intervento

Il P.I.I. è stato introdotto in Lombardia dalla Legge Regionale n. 9 del 1999, che lo disciplina e che prevede che esso debba essere caratterizzato da almeno due dei seguenti elementi: una pluralità di destinazioni e funzioni (comprese quelle inerenti alle infrastrutture e alla riqualificazione ambientale), la realizzazione o il potenziamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, la particolare rilevanza territoriale. Il P.I.I. può prevedere il concorso di più operatori e di risorse finanziarie sia pubbliche che private e ha come principali obiettivi la riqualificazione urbana e ambientale, con particolare riferimento ai centri storici, alle aree periferiche e alle aree produttive dismesse. Alcuni P.I.I. sono definiti “di rilevanza regionale”, nel caso siano previsti interventi finanziari regionali, opere previste nel programma regionale di sviluppo, grandi strutture di vendita, opere dello Stato o di interesse statale: in tutti questi casi l’approvazione del P.I.I. spetta alla Regione e non al Comune. I P.I.I. si sono rivelati degli strumenti urbanistici molto efficaci per la riqualificazione delle aree urbane degradate e hanno incentivato la presenza del privato nella riqualificazione territoriale, puntando sulla qualità degli interventi da attuare.

 

decreto anti stupri

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 11:05 am

 

lunedì 23 febbraio 2009

Art. 1 – Modifiche al Codice Penale: si prevede l’ergastolo in caso di omicidio commesso in occasione dei delitti di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori.

 

Art. 2 – Modifiche al Codice di procedura penale: si estende l’obbligatorieta’ della custodia cautelare in carcere per i delitti di prostituzione minorile, pornografia minorile, iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, violenza sessuale, esclusi i casi di minore gravita’, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo, etc. Si prevede l’arresto obbligatorio in flagranza per violenza sessuale, tranne i casi di minore gravita’, e per violenza sessuale di gruppo con conseguente possibilita’ di procedere con rito direttissimo e celebrare il processo anche nell’arco di 48 ore.

 

Art. 3 – Modifiche all’ordinamento penitenziario: si limita l’applicazione dei benefici penitenziari previsti dalla legge Gozzini (permessi premio, assegnazione al lavoro esterno e misure alternative alla detenzione) ai condannati per i delitti di violenza sessuale, esclusi casi di minore gravita’, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo.

 

Art. 4 – Gratuito patrocinio: il decreto legge estende a tutte le vittime dei reati di violenza sessuale il patrocinio a spese dello Stato.

 

Art. 5 – Lotta all’immigrazione clandestina: i tempi di trattenimento nei Centri di identificazione ed espulsione per gli stranieri irregolari si allungano sino a sei mesi. Si anticipa il contenuto della direttiva europea in materia di rimpatri che prevede il trattenimento nei Cie quando manca la collaborazione del cittadino straniero a fornire elementi certi di identificazione, ovvero quando il paese terzo ritarda la trasmissione dei documenti.

 

Art. 6 – Controllo del territorio: ai fini dell’attuazione di un piano straordinario di controllo del territorio si prevede; – l’assegnazione immediata al Ministero dell’Interno delle risorse oggetto di confisca versate all’entrata al bilancio dello Stato fino a 100 milioni di euro; – di procedere, entro il 31 marzo 2009, all’assunzione di circa 2500 unita’ di personale delle Forze di polizia; – la possibilita’ per i sindaci di avvalersi della collaborazione di associazioni tra i cittadini non armati per segnalare agli organi di polizia eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. Le associazioni sono iscritte in apposito elenco a cura del Prefetto. Con decreto del ministro dell’Interno, da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono determinati gli ambiti operativi, i requisiti per l’iscrizione nell’elenco e sono disciplinate le modalita’ di tenuta dei relativi elenchi. – l’uso, da parte dei comuni, di sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

 

Art. 7 – 12 Reato di atti persecutori: Si introduce il nuovo delitto di “atti persecutori” ed “stalking” al fine di sanzionare minacce e molestie reiterate che potrebbero degenerare in violenza sessuale o omicidio, punita con la reclusione da sei mesi a quattro anni. La pena puo’ aumentare se il fatto e’ commesso dall’ex partner o nei confronti di soggetti particolarmente vulnerabili (minori, donna in gravidanza, persona disabile). E’ prevista la possibilita’ per la persona offesa, fino a quando non viene proposta la querela, di chiedere al questore l’ammonimento dell’autore della condotta. E’ introdotto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima o da persone a questa legate da relazioni affettive. E’ obbligatorio fornire alla vittima informazioni sui centri antiviolenza presenti sul territorio. E’ istituito un numero verde a favore a favore delle vittime.

23 Febbraio 2009

19 febbraio: gazebo comitato Vivi Casoretto

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 11:01 am

casoretto-001  casoretto-008  casoretto-011

ricevo e pubblico da Marco V.

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 10:22 am

ho sempre rispettato Beppino Englaro.
Davanti a certe situazioni credo che un dignitoso silenzio sia necessario dato che nessuno di noi puo’ sapere cosa passa nel cuore e nella testa di un padre in quella situazione.
Faccio un po’ più fatica a non commentare gli ultimi sviluppi della faccenda: si parla di un libro… e di una sua ‘discesa in campo’…
non voglio fare la figura del cinico.. ma si sa ..che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca… diceva quel ‘vecchio diavolo’ di Andreotti….ma non è che dopo tutto questo ‘chiasso’ il buon Beppino si vuole dare alla politica?
Lei cosa ne pensa Assessore Boni..?

Marco V.

ricevo e pubblico da Laura M.

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 10:07 am

L’orrore di un momento

E’ agghiacciante quello che uno dei due rumeni ha detto riguardo allo stupro Caffarella.

Davanti ad una risposta del genere “Non lo so perché l’abbiamo fatto, per dispetto”, non c’è rabbia, non c’è niente, c’è solo il vuoto, il nulla, l’oblio.

Penso a questa ragazzina di 14 anni, un’adolescente che stava vivendo, probabilmente, il suo primo amore, che aveva sogni, sogni di quell’amore unico e profondo che si può avere solo a quell’età, sogni di cuori, di canzoni, di attimi da fiaba che si possono avere solo nei film. Solo nelle grandi storie d’amore.

E chiudo gli occhi.

La penso lì tremante nell’erba, con il loro odore addosso, con un dolore forte che le lacerava l’anima, con le sue domande e i dubbi da ragazzina. Con la paura immensa, con la voglia di essere salvata ma con nessuno che lo potesse fare. Nessuno che sentisse, nessuno.

E lei sola lì, in mezzo alla barbarie, all’orrore di quel momento.

Ancora.

Usata e poi gettata via come uno straccio; è perché? Perché due delinquenti non sapevano che fare quella sera.

Basta è ora di finirla di puntare i riflettori sui due delinquenti, stupratori, scegliete voi il termine più consono, perché io non ne ho.

Io penso a lei, sfregiata nell’anima per sempre, all’umiliazione, alle lacrime nel riconoscere, per poter denunciare, quelle due facce che non dimenticherà mai. Chi le potrà ridare indietro la sua adolescenza spensierata? Chi? Chi potrà ridarle indietro i suoi sogni? Chi?

E riapro gli occhi e le orecchie per vedere e ascoltare i nostri sinistroidi “compagni” quando si arrampicano dappertutto per trovare delle giustificazioni in merito alle varie culture. E non m’interessa se nella loro cultura il vedere due persone che si baciano significa disponibilità di una donna a qualsiasi accoppiamento! E’ vergognoso solo pensarle, e sfiorarle certe parole davanti ad un fatto simile.

Mi piacerebbe, dunque, portare davanti a loro questa giovane ragazza, una bambina praticamente, per vedere se ancora trovano la forza e il coraggio di dire e pensare certe cose. A lei chi ci pensa?

Lei cosa ne sapeva della cultura, in questo caso dei due, di chi è frustrato e vuole possedere la ricchezza e le donne altrui?

No, dico.

Silenzio, almeno.

Un po’ di rispetto, di dignità umana, sì perché la dignità si dimostra anche nell’uso della parola e del buonsenso della parola. In questo caso la fantasociologia lascia il tempo che trova. In questo caso pensiamo bene e rabbrividiamo ” è stato solo per dispetto”.

20 Febbraio 2009

ricevo e pubblico da Laura M.: E te pareva!

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 1:25 pm

Eh già!
Va in fiamme il Centro di identificazione ed espulsione e di chi è la colpa? Guarda un po’…
del ministro Maroni!
E basta!
Adesso hanno veramente stancato! Ma cosa c’entra adesso il Ministro? Cosa?

Non ha fallito in niente, se dei tunisini hanno incendiato dei materassi!

Ancora.

Ma stiamo scherzando?Se non si trova niente da eccepire se non dare la colpa, tanto ormai è costume farlo, avanti il prossimo!

Rimango senza parole quando il sindaco De Rubeis vuole la rimozione di Maroni dall’incarico per questa vicenda! Invece di dare le colpe a vanvera, non sarebbe il caso di assumersi le proprie responsabilità e puntare il dito su se stessi invece che sugli altri?

Qui si è perso il senso della misura, della regola, dell’equilibrio. E’ così facile essere sbrigativi, superficiali e liquidare in quattro e quattr’otto il problema. Prima di dare aria alla bocca, un po’ di est modus in rebus (c’è una misura nelle cose), no eh?

Ma nessuno si rende conto, o meglio solo noi, che il ministro sta conducendo quella che in tedesco si chiama Realpolitik? Una politica realista e concreta?

Orgogliosi di essere leghisti dunque, se questa è la via che si deve percorrere. Tutti uniti contro la grettezza di certe affermazioni, l’infantilismo di dare sempre la colpa ad altri per paura di guardare se stessi e quello che NON si sta facendo!
Chiudo dicendo che ogni tanto prima di parlare bisognerebbe accertarsi che il cervello sia collegato!

19 Febbraio 2009

sui controlli in viale jenner

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:33 pm
Potrei bollare come ‘esilaranti’ le dichiarazioni rilasciate da qualcuno dopo i controlli effettuati ieri al centro di viale Jenner..potrei farlo se, sottosotto, non ci vedessi del falso vittimismo ed una sottile beffa per le leggi
Il fatto: ieri asl, pompieri e forze dell’ordine, a cui va tutto il mio plauso per l’ottimo lavoro svolto, hanno effettuato un sopralluogo al centro islamico di viale jenner.
risultato: sono fioccate delle multe perché sono state riscontrate delle irregolarità..
ed invece no, ecco che scatta il vittimismo “sono cifre molto alte per noi” con una sottile accusa di razzismo? “è il settimo controllo in due mesi
Le cifre non sono alte solo per VOI perche’ non c’e’ una postilla che dice “chi infrange questa regola paga 100 MA se musulmano paga 200” le cifre sono quelle per tutti.
punto e basta.
e poi, ecco spuntare il fantasma dell’”accanimento”: anche qui… ti controllo una volta e non sei in regola. Ti controllo la seconda e ti trovo che ANCORA non sei in regola. Ti dico di farlo.. ma all’ennesimo controllo ancora non sei in regola: allora qui piu’ che accanimento a me vien da pensare che mi stai prendendo per i fondelli e che te ne strafreghi delle regole e che vuoi fare come vuoi tu ed a me questa sembra proprio strafottenza.
ed allora basta.
ripetero’ fino alla fine: queste sono le nostre leggi, le nostre tradizioni e le nostre usanze: se non ti vanno bene, vattene, nessuno ti ha chiesto di venire qui.

Lo hanno fatto per dispetto…

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 4:55 pm

 

I due rumeni hanno violentato una ragazzina di 14 anni per dispetto perché era troppo carina ed insieme al fidanzatino si stavano coccolando su una panchina.
e quindi per dispetto giù botte, vai con lo stupro e rapiniamoli anche

Bene ora facciamo noi un dispetto a loro: lasciamoli nel carcere di Regina Coeli, cosi che i detenuti (che li hanno accolti con insulti e minacce, perché nemmeno loro vogliono avere a che fare con questi mostri) possano insegnar loro qualcosa grazie alla famosa legge non scritta che vige nelle carceri.

Un plauso va alle forze dell’ordine che rapidamente sono riusciti a identificare ed ad arrestare questi due mostri: Loyos era già stato arrestato per furto e ricettazione. A suo carico nel 2008 l’ex prefetto di Roma Carlo Mosca aveva firmato un decreto di espulsione, poi annullato da un giudice di Bologna che ha ritenuto che non fosse un soggetto pericoloso.
capito bene? ci sono quelli che diligentemente applicano le leggi e condannano e poi ci sono quelli che ..boh.. forse in virtu’ di un terzo occhio..o di una indigestione di tortellini.. annullano la decisione del collega con il risultato che il bastardo al posto di essere buttato fuori dall’italia come doveva essere, era invece libero di girare e di continuare a delinquere… e lo ha fatto.
Racz non aveva precedenti in Italia ma non è certo un galantuomo…visto che in Romania aveva scontato tre anni di carcere per furto e ricettazione ed attenzione .. colpo di scena.. Racz non e’ stato solo identificato dalla ragazzina ma anche dalla 40 enne stuprata qualche giorno prima in via Andersen. Quindi ora vi chiediamo condanne esemplari, smettiamola di dimostrare che siamo il paese delle banane e iniziamo a colpire duramente i colpevoli, colpirne uno per educarne cento.
iniziamo a farlo ma soprattutto continuiamo a farlo.
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