P A R L I A M O N E

23 Dicembre 2008

Global Service e le relazioni pericolose di Di Pietro jr.

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 2:47 pm

sui giornali di oggi fanno notizia le intercettazioni telefoniche tra  Mario Mautone, ex provveditore alle Opere Pubbliche della Campania (ora agli arresti domiciliari) e il figlio del leader Idv Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale a Campobasso .

di seguito, vi metto una delle intercettazioni pubblicate dal Corriere.

Cristiano: «Poi un’altra cosa, non so se la puoi fare questa cosa o meno… se hai la possibilità… ».
Mautone: «Dimmi, dimmi».
Cristiano: «Io ho un amico però è ingegnere e sta a Bologna, volevo sapere se su Bologna c’era possibilità di trovargli qualcosa…».
Mautone: «Adesso vediamo, ci informiamo subito e vediamo».

E  Mautone così risponde sugli incarichi da assegnare a professionisti amici suoi e di Di Nardo:
“Gli ho dato l’incarico! Poi non l’ho ancora dato a lei! Lo passerò sempre a te e poi ce lo farai avere tu!”

Le conclusioni traetele voi…

Da parte mia credo che un padre non debba essere ritenuto responsabile delle azioni del figlio…per carità….ma son curioso di sentire che ha da dire l’autoproclamotosi campione di integrità, onestà e trasparenza a questo proposito..

resto in attesa…

22 Dicembre 2008

Buon Natale

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:37 pm

auguri2008

notizia curiosa: il nuovo bambolotto della Mattel-Fisher Price

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:17 pm

la notizia curiosa di oggi e’ che in America alcune associazioni di consumatori e di genitori hanno chiesto alla Mattel di ritirare dal mercato il nuovo bambolotto (che ricorda un po’ il vecchio Cicciobello con cui molte delle nostre bambine giocano da anni)
Tutto questo perche’, il nuovo bambolotto, ha inserito un audio che recita “l’Islam è la luce”, ovviamente sulla confezione non e’ scritto nessun avviso della cosa.

Su youtube si puo’ vedere il giocattolo e si sente chiaramente che pronuncia “islam is light”

magari teniamo d’occhio che non inizino a commercializzarlo anche in Italia, giusto perchè le nostre figlie non giochino con un bambolotto che manda messaggi subliminali di propaganda.

18 Dicembre 2008

Ricevo e Pubblico: “certezza della pena”

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 11:30 am

ricevo e pubblico da Marco S.

Quasi sempre si parla di certezza della pena dopo notizie di casi estremamente gravi: Maso, Carretta, le assassine della suora di Chiavenna ecc., mentre questo problema riguarda la giustizia in generale. Sappiamo infatti che nel caso della micro-criminalità (che è micro solo per i TG o per la stampa mentre per le vittime è sempre MACRO) le pene sono minime e difficilmente si rimane in carcere. Tra questi: furti, rapine, truffe agli anziani. Una pena certa anche per questi reati sarebbe non solo sacrosanta, ma servirebbe da deterrente, perchè se uno che ruba i soldi truffando un anziano restasse in galera 10 anni, altri ci penserebbero 100 volte prima di imitarlo. Ora si parla di riforma della giustizia, del processo penale e di norme che aiutino a rendere meno grave il problema del sovraffollamento delle carceri. Oltre a modifiche alle leggi, bisognerebbe evitare che le stesse abbiano mille interpretazioni possibili se non addirittura che contrastino con altre norme, perchè le conseguenze di un errore di valutazione a volte sono irrimediabili e causano lacrime di innocenti. Bisogna anche evitare che, con la scusa di rendere più vivibile il carcere, si mettano in libertà soggetti che possono creare problemi ai cittadini, perchè dietro ad un pregiudicato recidivo non c’è solo un dato statistico ma anche una nuova vittima. La frase che segue l’ho scritta per un gruppo virtuale a difesa della certezza della pena, ma secondo me riassume la situazione attuale e serve per affermare chiaramente da che parte bisogna stare: SE SEI UN DELINQUENTE TROVERAI SICURAMENTE UN AVVOCATO PRONTO A DIFENDERTI ED A CERCARE DI RIDURTI LA PENA, TROVERAI QUASI SICURAMENTE UN GIUDICE PRONTO AD APPLICARE ALLA TUA PENA ATTENUANTI O BENEFICI, TROVERAI SICURAMENTE UN’ASSOCIAZIONE O QUALCUNO PRONTO A TUTELARE LA TUA PERMANENZA IN CARCERE ED A BATTERSI PER IL TUO “REINSERIMENTO” NELLA SOCIETA’. SE SEI UNA VITTIMA O UN SUO FAMILIARE AVRAI SICURAMENTE LA CERTEZZA DELLA TUA PENA E DELLA TUA CONDANNA A VITA. STIAMO DALLA PARTE DI ABELE, SEMPRE.

16 Dicembre 2008

qualche dato su Expo2015

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 6:36 pm

cliccando sul link troverete una presentazione su Expo2015 e
qui alcuni dati in più

“più espulsioni anche per difenderci dal terrorismo”

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:05 pm

L’aumento delle espulsioni sul territorio nazionale indica che la linea tenuta dal Ministro Maroni sta dando i suoi buoni frutti. L’aspetto senza dubbio inquietante è che vi sono ancora molti clandestini che vivono come se nulla fosse nel nostro Paese. 8 mila espulsioni in pochi mesi evidenziano come l’emergenza sia senza dubbio reale e non politica, così come trova riscontro il principio che è necessario fare in modo di intensificare l’identificazione di coloro che si ritrovano sul nostro territorio senza averne alcun diritto.
Altro che cancellare i centri di identificazione ed espulsione: in un periodo dove la difficile congiuntura economica si unisce all’allarme terrorismo e i luoghi di culto, come le moschee, diventano punti in cui troppo spesso prolifera il fanatismo, servono strutture che consentano di monitorare l’afflusso degli irregolari, procedendo al loro successivo ed immediato allontanamento.
Il mancato controllo della situazione rende infatti impossibile gestire il Paese soprattutto nelle emergenze. Non vi è nessun altra soluzione: chi vuole restare in Italia deve essere identificato, dimostrando di avere tutte le carte in regola”

“LA SINISTRA GETTI LA MASCHERA E SI PRESENTI CON LA SUA FACCIA”

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:01 pm

Per Veltroni ormai venire a Milano è un po’ come andare in terra straniera, visto quanto è estranea ormai la sinistra dalle istanze della gente del Nord nonostante gli inutili tentativi di alcuni suoi sindaci di dare una veste nordista al loro partito, che resta nella testa e nel cuore romanocentrico
Ora apprendiamo che è intenzione del Pd e del suo riconfermato candidato Presidente della Provincia di Milano Filippo Penati dar vita ad una lista civica che vorrebbe essere trasversale e rivolta al mondo produttivo e agli amministratori locali che non si riconoscono tradizionalmente nell’appartenenza alla sinistra.
Mi pare il tentativo di mettersi una maschera, la maschera della novità e dell’attenzione per le esigenze dei cittadini lombardi penso proprio che sarà fatica inutile, in quanto i lombardi, e i milanesi per primi, hanno ben chiaro chi predica bene qui e razzola male a Roma.
La sinistra e Penati dovrebbero avere il pudore, se non il coraggio, di presentarsi agli elettori con il loro simbolo, come fa da sempre la Lega, senza tentare la facile ma ipocrita via delle alchimie elettorali e del travestivismo politico.

11 Dicembre 2008

due parole su Malpensa

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 4:34 pm

Credo sia importante che Cai ritenga Malpensa e il mercato del Nord come irrinunciabili a prescindere dalla scelta che verrà effettuata circa il partner straniero che dovrà accompagnare la nuova compagnia italiana. Senza dubbio noi continueremo a vigilare su come verranno condotte le trattative: ciascuna compagnia è liberissima di fare quello che vuole e di stendere un proprio programma di investimenti e di sviluppo. Quello che però non possiamo permettere è che scelte miopi mettano in crisi il nostro aeroporto.
Se la nuova compagnia tagliasse Malpensa, equivarrebbe a fare la stessa fine di Alitalia, che aveva deciso di trasferire i propri voli su Fiumicino, fallendo miseramente. L’ingresso in Lombardia della compagnia “Lufthansa Italia” dimostra invece che il nostro è un mercato con grandi potenzialità di crescita, in grado di attrarre investitori di tutto il mondo.
Dato che il partner straniero non è ancora stato scelto, mi auguro che alla fine prevalga una decisione che mai metta in dubbio il ruolo di Malpensa, infrastruttura fondamentale anche in vista di Expo 2015. Peraltro, in un momento economicamente difficile, non possiamo permetterci di sacrificare un aeroporto che rappresenta una risorsa economica per l’intero Paese.
Le guerre campanilistiche a favore di Roma-Fiumicino, non supportate da dati e statistiche convincenti, le lasciamo ad altri…

Ricevo e Pubblico: A proposito di relativismo

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 4:28 pm

ricevo e pubblico da Laura M.

“Discorrendo sulle varie simbologie della Bandiera dell’unione Europea, ci siamo imbattuti ancora una volta nel relativismo progressista e buonista che ormai ha inevitabilmente soggiogato la nostra forma mentis.

Il numero di stelle sulla bandiera non è legato al numero di stati membri dell’UE, infatti, le stelle, non rappresentano gli stati ma sono un simbolo antico di armonia e solidarietà a indicare appunto l’armonia e la solidarietà che vi deve essere tra i paesi europei.
Questo è quello che si preferisce indicare nei contenuti della costituzione dell’unione europea.
Non si fa alcun accenno alle radici giudaico-cristiane della coscienza europea, perché?
Perché ancora una volta l’oscurantismo relativista ha avuto la meglio. Perché non abbiamo avuto il coraggio di dire –NO, NOI NON CI STIAMO!, certo questa è la via più difficile, “la strada meno battuta” ma è il voler riprendere la nostra identità, la nostra cultura e le nostre tradizioni!
Ci viene in mente allora che la scelta della bandiera avvenne tramite un concorso che fu vinto dal disegnatore cattolico francese Arsène Heitz. Il significato della bandiera, infatti, riprende un’immagine della devozione alla Madonna propria del dodicesimo capitolo dell’Apocalisse:”Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”.
Anche questo fatto però è stato messo a sottacere, non sia mai!
Meglio aprirsi al dialogo con l’Islam, così, alla rinfusa…con interlocutori (quali poi?) che ci considerano come il male dilagante proprio per le nostre NON prese di posizione.

Nel suo romanzo “1984″ Orwell indica come una delle caratteristiche più tipiche dei totalitarismi la volontà di riscrivere il passato per modellarlo sul presente. Se questo è vero, tutto ciò di cui sopra dovrebbe inquietare tutti, credenti e non credenti.

Si potrebbe dissentire che, alla fine, nel “Preambolo” si è preferito tacere, oltre che del cristianesimo, di qualunque altra matrice spirituale e culturale.

Ma proprio questo è il totalitarismo culturale di cui oggi siamo vittime: quello di un pluralismo, di un relativismo che annienta ogni tradizione, ogni identità.

E’ quindi frutto della cultura illuminista radicale che, “taglia coscientemente le proprie radici storiche privandosi delle forze sorgive dalle quali essa stessa è scaturita” (così afferma Benedetto XVI nella sua conferenza del 1 aprile 2005 a Subiaco), è il vero nemico dell’Europa e le impedisce, per il proprio intrinseco relativismo, di individuare alcuni capisaldi etici condivisi che servano da guida nel confronto con altre civiltà.

Dobbiamo proseguire tacendo per paura di essere additati come razzisti ? Dobbiamo allora interloquire con chi non può confrontarsi con noi?

Questo non è il tempo del compromesso, questo è il tempo della fermezza, è il tempo della chiarezza, prima infatti dobbiamo avere il coraggio di dire NO con fermezza all’assimilazionismo, al multiculturalismo confuso,al nichilismo e relativismo imperante!

“Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: “La Scrittura dice:La mia casa sarà chiamata casa di preghierama voi ne fate una spelonca di ladri”.”(Mt 21, 12)”

Ricevo e Pubblico: I vigili di Milano

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 12:57 pm

“Egregio assessore Boni buongiorno. Vorrei sottoporre alla Sua attenzione una situazione di disagio che abbiamo noi cittadini. Il problema riguarda il mercato settimanale scoperto che si svolge il giovedì in via Ampere (zona 3). Tutti noi cittadini abbiamo dei doveri, ma anche dei diritti. Il mio dovere è spostare l’auto dalle 06.00 alle 17.00 (vedi segnaletica stradale) ed è mio diritto poterla lasciare sotto casa fino alle 06.00. Invece gli ambulanti arrivano alle 04.00 e me la mettono in mezzo alla strada tirandola con le catene agganciate ai loro camion. È un mio diritto fare entrare l’ambulanza in cortile (usando ovviamente il passo carraio). Basterebbe fare un giro nei mercati scoperti appena fuori Milano: per terra vi sono dei segni bianchi che delimitano l’area delle bancherelle (come avveniva anni luce fa anche nella nostra Milano). Ho scritto al vice sindaco l’on De Corato, ho scritto al funzionario dei vigili di zona. Ho un faldone di lettere di risposta: belle parole, ma solo carta straccia, novelli ponzio pilato (tutti rimpallano ad altri le responsabilità). I vigili (quei pochi che passano e per quel poco che passano) camminano in mezzo alla strada e sui marciapiedi abusivi extracomunitari di ogni ordine e tipo. Un giorno verso metà giugno, non essendo riuscita a parlare con il dottor Bezzon (comandante dei “ghisa”) in una trasmissione in tv, ho inviato una mail in diretta. Risposta: “DOPO ANNI CHE ESISTONO LE SITUAZIONI A MILANO (VEDI MERCATI E VLE JENNER) SOLO ORA VOI CITTADINI VI ACCORGETE CHE SONO “PROBLEMI”!! Non ho parole! Una risposta così me la sarei aspettata dall’ultimo dei suoi vigili… La mia domanda ora è: “I problemi con i vigili sono solo nel nostro mercato o Lei assessore è a conoscenza di altre situazioni con i vigili in giro per Milano? Grazie”

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