27 Novembre 2008
26 Novembre 2008
25 novembre GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
L’Associazione Italiana Vittime della violenza ha partecipato alle manifestazioni organizzate dalla Commissione pari opportunità del Comune di Brescia in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
In qualità di presidente onorario dell’associazione, ringrazio il Presidente del Consiglio Comunale Simona Bordanali per l’invito e sorprattutto faccio i complimenti per la perfetta organizzazione.
17 Novembre 2008
11 Novembre 2008
Expo
Quando Milano si aggiudicò l’esposizione fieristica del 2015, la felicità di avere vinto con un progetto assolutamente competitivo si univa all’idea di vedere l’Expo come un’occasione unica, sia da un punto di vista economico che sociale. Migliaia di espositori e visitatori, cantieri aperti, infrastrutture e il progetto di modernizzare, finalmente, i collegamenti per consentire alla Lombardia e all’intero Paese di divenire maggiormente accessibili, puntando sul miglioramento della mobilità a vantaggio di tutti. Il concetto era quindi quello di sfruttare al meglio il periodo che ci avrebbe condotto per mano ad un tale avvenimento, per ottenere una serie di opere che sarebbero poi rimaste a nostra disposizione anche dopo Expo 2015. Naturale che poi, davanti al documento di inquadramento delle politiche urbanistiche del Comune di Milano e all’aumento degli indici di edificabilità, qualcuno possa pensare di vedere il capoluogo lombardo invaso da costruzioni e cemento anche in zone adibite attualmente a verde. Ma, come ha sottolineato lo stesso collega all’urbanistica del Comune di Milano, un conto è costruire in aree verdi, un altro è sfruttare aree già urbanizzate, senza sottrarre altro territorio vergine, utilizzando la rete e i servizi già esistenti. Una differenza che in una città fortemente urbanizzata come Milano, non è assolutamente irrilevante. D’altra parte, la stessa legge regionale per il governo del territorio prevede proprio la necessità di recuperare le aree dismesse prima di mettere un qualsiasi mattone da un’altra parte. Si fa in fretta a costruire, più difficile è ridare spazi e zone alla popolazione. Il punto qui è un altro. Perché resta il problema che in questo modo il numero della popolazione è destinato a crescere di ben 700 mila nuove unità. Perché, messo in chiaro che in una città come Milano costruzioni ex novo in aree nuove non devono essere all’ordine del giorno, resta il fatto che pur investendo in zone in cui vi sono già case, abitazioni, uffici e servizi, il numero della popolazione di fatto aumenta. Perché non basta trovare una casa dove mettere i nuovi residenti, perché poi questi hanno diritto a tutta una serie di servizi che le amministrazioni comunali devono sapere offrire. Su questo dobbiamo quindi vigilare. Non pensiamo a riempire uno scatolone, senza conoscere prima le dimensioni e lo spazio di cui disponiamo. Per questo ogni decisione che comunque può determinare delle ripercussioni su tutto il territorio lombardo, deve essere valutata in maniera completa, con la partecipazione di tutti i livelli istituzionali interessati, in modo da comprendere come alcune scelte siano comunque in grado di segnare il nostro territorio.
6 Novembre 2008
Il tira-e-molla Alitalia e l’arte dei perdi tempo
Nell’incertezza o nell’incapacità di prendere una decisione si dice e poi si ridice, si prendono posizioni e poi si abbandonano, si prende e si molla e, intanto, il mondo va avanti e non solo non si risolve niente ma si perde tempo prezioso e probabilmente anche occasioni preziose per il nostro mercato.
Mentre siamo qua a guardare increduli questo curioso modo di gestire il “sempre eterno” carrozzone Alitalia, non possiamo far altro che pensare che con tutta questa manfrina si stanno ritardando gli interventi di quegli investitori che non vedono l’ora di entrare nel nostro mercato, pronti a scommettere sulle potenzialità del nostro sistema aeroportuale e soprattutto si sta ulteriormente svalutando la Compagnia sia in termini di risorse che di immagine (come se ce ne fosse bisogno..)
Ancora una volta Alitalia non si smentisce: sempre in ritardo… pure nel definire che fine farà.
4 Novembre 2008
tempo di bilanci
s’avvicina la fine dell’anno e come si sa di solito è tempo di bilanci.
Trovo allarmante quanto emerge dall’indagine della CISL nel reparto metalmeccanico dell’alto milanese/varesotto: in tre anni sono stati persi 3.600 posti di lavoro… avete letto bene: tremilaseicento.
Il reparto metalmeccanico da sempre uno dei pilastri della nostra economia sta chiaramente soffrendo.
A giugno le aziende che avevano aperto il procedimento di cassa integrazione erano 10, ad ottobre ne sono state registrate 45…
e le prospettive non sono sicuramente all’insegna dell’ottimismo: questa situazione, sembra destinata a trascinarsi fino a tutto il prossimo anno..
in poche parole: di lavoro ghe ne minga.
bene. ora la domanda sorge spontanea: cosa continuiamo a far entrare immigrati con la scusa che abbiamo bisogno di manodopera?
a voi la risposta…
db
































