P A R L I A M O N E

30 Luglio 2008

Ma questi militari…… ma questa Europa…….

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 12:01 pm

 

Ma di tutto di più in  questi giorni, sembra cominciato l’assalto alla diligenza, eh?

 

L’Europa, continua a richiamarci ai sacri doveri di solidarietà, al fatto che noi italiani siano tornati ad essere brutti e cattivi, razzisti exenofobi, fascisti e chi più ne ha più ne metta….e adesso mettiamo anche i militari per strada.

Mica staremo pensando anche di riconquistare il famoso “posto al sole” di mussoliniana memoria ?? Staremo mica ricostituendo l’Impero?

 

Pensate, stamattina guardavo una trasmissione televisiva dove era presente una nota conoscenza di rifondazione comunista (tal Occhi) mentre, su un altro canale, era presente uno dei comunisti italiani (tal Rizzati)….(ma quante sinistre ci sono?)….
Entrambi prefiguravano scenari apocalittici con squadroni di militari (fascisti….) che con fare marziale e canticchiando sotto voce (ma non troppo…) “……giovinezza,giovinezza….primavera di….” (scusate ma non la so..), marciavano per i quartieri di Milano, rastrellando migliaia di irregolari e rinchiudendoli a San Siro (ora stadio Meazza)….,con Anna Magnani (versione colorata….non vedrei male Halle Berry…molto sexy..n.d.r) e lì Maroni (il mitico Bobo), con baffo arrangiato alla bisogna…che in Varesino stretto….dà il via al nuovo ventennio……..naturalmente coadiuvato dall’Ignazio….(che basta dica diciamogelo….che ha già dato il meglio..).

 

Ed intanto, Occhi, Mulbahuer, Rocchi, Rizzati guidati dall’eterno Bocca…via di corsa giù per viale Monza, in sella a qualche simil ‘Poderosa’, verso le montagne lecchesi a far ripartire “il sol dell’avvenir”…”ora e sempre resistenza”, naturalmente passando prima per la più vicina libreria Feltrinelli e dal tabaccaio, per rifornirsi di libri, cd degli Intillimani, sigari cubani e cappellino del Che….

 

Ma ragazzi, ragazzi, non vi pare che si stia esagerando?
Un conto sono i presidi sugli obiettivi sensibili, così liberiamo le forze dell’ordine (non avete mai notato quelle pattuglie di carabinieri o polizia, ferme di fronte ai palazzi , ci sono anche in via Bellerio, dove uno sta in macchina e l’altro fuori con il mitra in mano…e passano giornate a guardare chi viene e chi va?) ed un altro è pensare ai colpi di stato.

 

Proviamo a fare il punto:

- Siamo di fronte e non lo dice Boni, ad una situazione sicuramente grave, il numero di presenze non regolari sul territorio nazionale è altissimo, di più aumenta di giorno in giorno…..quindi, in questo momento, ogni aiuto è buono (avete letto cosa è successo al Vigorelli? Shaari ha ammesso che l’affluenza è stata bassa perchè erano presenti le forze dell’ordine con i cani anti-droga (….eh! dico io allora vedi che basta cosi poco…!)

- la situazione finanziaria lasciataci dal governo precedente non è delle migliori, perciò, come in tutte le migliori aziende, non potendo assumere, si ottimizza reimpiegando le risorse già disponibili 

- ma poi ’sti militari …devono solo presidiare, mica hanno l’ordine di sparare a vista sui barconi degli immigrati, come invece succede nella Spagna progressista di Zapatero

- evidentemente, questo nostra nuova voglia di regole chiare e certe da fastidio a questa “Europa” che fino ad oggi ha avuto la comodità di avere un recipiente (leggi Italia) per accantonare tutti i problemi, soprattutto, legati all’immigrazione.

Non so è più che dire…..Voi?

Ora vi devo lasciare, vado ad ascoltare Radio Londra…

Con immutato affetto Db

29 Luglio 2008

si,si……..prega…prega…….

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 6:44 pm

In quest’estate climaticamente un po’ balenga, sotto l’ombra della Lanterna, si sta sviluppando un’interessante polemica: minareto-si vs. minareto-no.
Il sindaco (del Pd) dice si alla costruzione del luogo di culto (diritto costituzionale sulla libertà di culto)  ma no al minareto (troppo visibile e destinato a diventare simbolo identitario troppo forte).
Oh! Bèla!
Decisamente curiosa questa posizione (che ha il sapore dei walterveltroniani “ma-anche”) assunta dall’esponente del centro sinistra, che a mio parere, prima di prendere decisioni definitive, dovrebbe tenere presenti un paio di fatti… oltre all’ultimo risultato elettorale, ovviamente.

Il primo: in due ore il comitato anti-moschea (centrodestra, IDV, UDC e Udeur) ha raccolto 1.600 firme  a favore di un referendum consultativo.

Il secondo: nel quartiere (storicamente operaio e di sinistra) dove la comunità islamica vuole edificare la moschea, l’insofferenza e il malumore sono talmente cresciuti in questi ultimi due anni, che sembra sarà necessario trovare un’altra sistemazione.

Un altro piccolo spunto di riflessione: perche’ in Cina le moschee hanno la forma di graziose  pagode… senza minareti..e qui da noi si parla sempre di ‘grande moschea’?

Ma quanti dubbi eh? Intanto qui almeno, il mitico Shaari, il ramadam non lo fa in Viale Jenner…….

Meditiamo gente meditiamo

Con affetto Db

 

 

 

 

 

28 Luglio 2008

Santa Rita……… ancora

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 4:23 pm

Ciao, mi sento di dover postare ancora su questo argomento, perché, aldilà di tutto, come Lega Nord ce ne siamo occupati parecchio.
Praticamente la situazione della Clinica sta per essere normalizzata del tutto, anche se vi devo confessare non è facilissimo.

Ne scrivo, perchè mi sono arrivate parecchie sollecitazioni, soprattutto da parte di cittadini di quel quartiere, di dipendenti della clinica stessa e in qualche misura perchè il collega assessore alla sanità è anche del mio Movimento.

Come abbiamo letto tutti, alcuni professionisti (intendo medici) della CSR, sposando la causa del ‘pecunia non olet, si sono improvvisamente scordati del famoso giuramento di Ippocrate, come da precedente post.

La magistratura ha avviato un’indagine su questo (speriamo si concluda velocemente), e, inoltre, vi è anche un’inchiesta rispetto alla legittimità di alcuni rimborsi su prestazioni sanitarie convenzionate non dovute ed opportunamente (…………..?) gonfiate.

E’ innegabile che dobbiamo, per forza, lavorare per ottimizzare la legge che riguarda gli accrediti ma, soprattutto, quella che regola la procedura degli interventi da effettuare con il rimborso da parte sistema sanitario nazionale.

Ma non è di questo di cui vi voglio parlare, perché su questo ci sta lavorando il mio collega, in realtà vorrei spendere due parole sul futuro dei circa 800 lavoratori di Santa Rita.

Per giorni, la Regione Lombardia e l’ASL sono state pressate (da una parte la proprietà, dall’altra, in qualche caso, i sindacati) per far riottenere alla struttura il riaccreditamento, utilizzando come “leva” la questione dell’occupazione.

Ma anche le istituzioni hanno sempre avuto ben presente la “questione lavoratori”: io stesso ho fatto una visita in Santa Rita per far sentire ai dipendenti che la loro situazione era e rimane la nostra principale preoccupazione.

D’altra parte però non era nemmeno pensabile di riaccreditare “sic et simpliciter” senza effettuare approfonditi controlli ma soprattutto senza la garanzia, da parte della nuova proprietà, del ritorno all’utilizzo del sistema corretto e dell’abbandono delle logiche ‘truffaldine’ di gestione della vecchia proprietà..(vi ricordo che qualcuno ha patteggiato 4 anni per ’sta cosa).

Ci siamo impegnati molto, ci stiamo impegnando e ci impegneremo ancora molto perché vi ripeto l’argomento è estremamente delicato e soprattutto è necessario andarci con i (famosi) piedi di piombo perché qui stiamo parlando di due cose sacrosante: la salute ed il diritto al lavoro dei cittadini.

E lo vogliamo fare, noi della Lega, con lo spirito che ci contraddistingue, senza inseguire strade ‘facili’ ma con la forza della trasparenza e della legalità.

Forse ci metteremo un po’ più di tempo… ma saremo sicuri del buon risultato.

Adesso, siamo ripartiti con la dovuta calma e con alcuni step di controllo in più, tenendo ben presenti due aspetti fondamentali: la salute dei cittadini e la garanzia del posto dei lavoratori.

Con stima
db

Aler case popolari…idee in libertà

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 11:29 am

Qualche giorno fa ho incontrato Masseroli, assessore all’urbanistica del comune di Milano ed il presidente di Aler, sempre di Milano, Zaffra.

Caro Giacomo abbiamo iniziato a chiacchierare di case popolari o come comunemente chiamata Edilizia Popolare e, devo dirti, che sono venute fuori alcune idee particolari, che a parer mio, hanno le gambe per poter andare avanti.

Con l’occasione di Expo 2015, sempre a parer mio, abbiamo la possibilità di ridisegnare una città nuova ma, soprattutto, un sistema abitativo nuovo.

L’idea di perseguire una nuova concezione di quartieri popolari, che per la prima volta, combini l’effettiva richiesta, quote riguardanti le fasce di età e reddito, quote riguardanti la popolazione italiana e la popolazione immigrata, il tutto in un sistema che “riduttivamente” abbiamo chiamato per comodità “social Housing”.  Il combinato disposto (bel termine politichese), di una serie di norme che riguardano l’assegnazione, gli affitti, l’assetto urbano ed il bisogno di amalgamare ( brutto termine, ma è quello che rende più l’idea) le fasce di popolazione e di riscoprire la “socializzazione” tra le persone ha “partorito” un’idea di norma, che a parer mio, potrebbe essere sperimentata.

L’idea è in sostanza quella di ridisegnare gli spazi che riguardano l’insediamento delle case popolari, intese come residenza pubblica, combinando la questione dell’assegnazione, legata alla cittadinanza e non più alla sola residenza. Ad una nuova politica di ridistribuzione attraverso quote rispetto le fasce di popolazione, esempio: giovani coppie, anziani soli e popolazione immigrata. Ridiscussione del sistema di accertamento Isee, in questo caso la cittadinanza italiana diventa prioritaria. Ingresso del privato per i finanziamenti e la gestione del patrimonio ( attenzione a questo passaggio, a qualcuno potrebbe sembrare pericoloso, ma è naturale, vista la mancanza di finanziamenti pubblici), non fasciamoci la testa prima ma analizziamola con attenzione.

L’idea è poi quella di creare due fasce, per quanto riguarda le case popolari: una di assegnazione con la compartecipazione dei cittadini, l’altra di un settore che riguardi solo ed esclusivamente quelle fasce di popolazione che, in qualsiasi caso, non potrebbero pagare. Una specie di settore che tuteli veramente la fascia definita di “aiuto sociale”.

Ci staimo lavorando.. vi terrò informati
saluti
db

22 Luglio 2008

L’orchestra suona sul ponte…

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:38 pm

Ciao ragazzi,

oggi si è tenuta la seconda riunione del tavolo tecnico per lo spostamento del centro islamico da viale jenner, presenti tutte le istituzioni comandate comprese le tre forze dell’ordine (alle quali vanno i miei più sentiti ringraziamenti per la fattiva collaborazione e pazienza).

Beh, a parte il prefetto e la regione, in qualche momento mi è parso di assistere al concertino che si teneva sul Titanic mentre il transatlantico affondava… ricordate il film?..musica un po’ triste…rassegnata..

Devo dirvi, ad onor del vero, che qualche squillo di tromba è suonato ma l’impressione è quella che non  si stiano rendendo esattamente conto di ciò di cui si sta discutendo

Il problema della provincia e del comune è quello di separare il centro islamico dal luogo di preghiera, senza capire che questo non è possibile e lo dimostra il fatto che subito dopo il buon shaari (furbo di tre cotte…sarà mica parente di Alì Babà) ha detto che il Ramadam si terrà in viale jenner, con buona pace dei residenti e delle istituzioni

Ma veramente qualcuno crede che coloro che abitano in viale jenner  siano i discendenti di Prometeo? incatenato per l’etenità ad una rupe mentre un rapace gli mangiava il fegato e come tali debbano subire anche loro una sorte di martirio infinito solo perchè abitano in viale jenner?

E no… cari signori, come già detto non possiamo pensare che prima il vigorelli e poi il palasharp ( o palashaari ormai) siano la soluzione dei problemi, oltretutto mantenendo aperto il centro di viale jenner.

Il Ministro Maroni ha detto che si deve chiudere dando loro la possibilità di cercarsi un altro posto (con gesto di grande magnanimità leghista) …

Di più, per il bene dei nostri cittadini ci siamo anche caricati l’onere di identificare alcune aree.

Ma il ringraziamento dov’è?
Le prove di buon senso dall’altra parte …dove sono?
eh! cari miei..
in alto i cuori, noi non si cede di un millimetro e parafrasando le parole del mio caro Segretario ‘non passa lo straniero’ ..naturalmente in senso metaforico

Si ripristinino le regole e le si facciano rispettare
ma, soprattutto, senza il rispetto delle regole e senza la massima trasparenza nessu cittadino -e dico nessuno- a partire dal Pini e da Jenner, debba soffrire dell’incapacità e della latitanza delle istituzione nella gestione di questa annosa faccenda.

Il problema è che il “buon” Shaari (certo che sto nome, raga..) Ha capito che il fronte delle istituzioni è parecchio disunito, i calcoli politici sono di gran lunga superiori rispetto alla soluzione dei problemi, ergo (da buon politico, come è), rilancia ogni volta, cercando di giocare sulle divisioni…non so se avete notato ma, il mitico Gallera (colui che urlava per il Vigorelli), oggi dice che va bene l’ex Pini…oh bella ci sono tre categorie di cittadini milanesi? quelli di Viale Jenner, quelli del Vigorelli e quelli dell’ex-Pini ( l’è un razzista su basi rionali, nemmeno etniche).

Il fronte lo teniamo unito noi e il “buon” Shaari può ramadanare quanto vuole ma lì il colpo lo molla, con buona pace di tutti.

Alla prossima puntata….mùla no.

Con affetto db

18 Luglio 2008

Viale Jenner torna ad essere una via milanese

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 3:49 pm

Giovedi 24 luglio alle ore 21   vi aspetto all’incontro pubblico che si terrà all’hotel Best Western di via Butti, 9 con argomento Viale Jenner

Intanto vi faccio vedere come si presenta oggi Viale Jenner (ringrazio tutti quelli che mi hanno inviato gli mms)

 

      

Parco delle Cave: atto finale e risultati ottenuti

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 12:16 pm

 

ciao ragazzi,

il 16 luglio si è finalmente tenuto il sopralluogo al Parco delle Cave di Milano, effettuato congiuntamente dal Comune di Milano (nella persona del vice Direttore Generale Dr.sa Rita Amabile) dai rappresentanti di Italia Nostra (che di fatto gestisce il Parco, in virtù di un contratto di collaborazione con il Comune che frutta all’associazione oltre 700 mila euro annui), dalle associazioni sportive e ricreative che da anni sono insediate nel Parco (purtroppo, a causa di altri impegni, non ho potuto partecipare ma ho mandato in rappresentanza i ragazzi del mio staff).

Come vi ho già raccontato, queste associazioni sportivo/ricreative hanno migliaia di iscritti, amano il Parco, da anni lo conoscono e ne curano volontariamente la buona tenuta e garantiscono la fruibilità dello stesso alle famiglie, ai bambini, ai pensionati, nell’ottica di un verde che sia davvero fruibile in condizioni di sicurezza.

In più, senza alcuno spirito di polemica o di critica fine a se stessa, da anni segnalano, anche alla mia attenzione, alcune criticità in ordine alla manutenzione dell’area verde, dei manufatti e degli impianti e più in generale alla programmazione di nuovi interventi finalizzati al completamento del Parco. Amando il parco e volendolo popolare non di balordi o malintenzionati, ma di milanesi che voglio godersi un tesoro di natura e tranquillità, queste associazioni hanno continuamente segnalato inadempienze e bisogni manutentivi, finora senza molti risultati.

 

Ora finalmente, grazie alle sollecitazioni che ho fatto in seguito ai sopralluoghi che vi ho già raccontato, l’Amministrazione comunale milanese comincia a dimostrare interesse, per imput dello stesso Sindaco Letizia Moratti.

 

Nel corso del sopralluogo dell’altro giorno, i tecnici del Comune di Milano hanno avuto modo di rendersi conto della situazione, che registra alcuni significativi miglioramenti per una riscoperta (finalmente!) sollecitudine da parte del gestore Italia Nostra nell’adempiere agli impegni assunti nei confronti del Comune e contenuti nero su bianco nel contratto sottoscritto e per i quali viene pagata.

L’intenzione del Comune di Milano è ora quella di monitorare costantemente la situazione del Parco delle Cave e di garantire alle associazioni presenti un tavolo di confronto in merito alla progettazione degli interventi di miglioramento e completamento del Parco, un tavolo che garantisca la condivisione delle scelte e la conoscenza di tutte le problematiche.

Il fatto che il progetto complessivo sul futuro del Parco delle Cave non venga calato dall’alto da un gestore, qualificato quanto si vuole come Italia Nostra ma pur sempre in maniera unilaterale, ma elaborato e condiviso “dal basso” coinvolgendo tutte le associazioni che hanno storicamente dimostrato di avere a cuore il bene del Parco, è una vittoria di tutti i milanesi, che non deve lasciare nessuno scontento perché si garantisce un percorso di massima trasparenza e partecipazione.

 

Dal mio punto di vista, sono soddisfatto di aver dato voce alle associazioni del Parco delle Cave e alle loro centinaia di iscritti, e di aver richiamato ai suoi obblighi contrattuali, nonché alla sua originaria vocazione di associazione di volontariato naturalistico, un’associazione come Italia Nostra che negli ultimi tempi si era un po’ distratta praticando il terreno della contrapposizione politica che non le dovrebbe essere propria (vedasi la querelle sul mai esistito eppure tanto vituperato “decreto ammazzaparchi”).

 

 

16 Luglio 2008

E diciamocela tutta….

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:31 pm
Ecco, siamo qui e via via che passano le ore il quadro si delinea: 
prima Forza Italia, poi il Comune di Milano, poi la provincia di Milano con Penati e Caputo, la Presidente Pd della zona di Affori( li ho aspettati tutti) all’unisono dicono che (Attenzione!!) non si trova un posto per lo spostamento…..
Incredibile eh?
E’ bastato che un Ministro degli Interni ed un assessore all’urbanistica regionale dello stesso partito (leggi Lega Nord), ma la garanzia è la determinazione del Ministro (leggi Bobo Maroni), ascoltassero vent’anni di racconti di”invivibilità” dei cittadini di Viale Jenner, che finalmente si sono posti i criteri per lo spostamento dello stesso.
Bene, bene…primo risultato raggiunto…
e allora tutti, da quel venerdì famoso, a saltare sul carro del “vincitore” e da destra a sinistra a tentare di scavalcare la Lega. 
 Chi diceva “era ora”… “ci avevamo pensato anche noi”… da destra o (pdl decidete voi) a “chi bravi, bravi” … “il ripensamento” della Lega”….( da sinistra)
E via e via, e tutti i giorni qualcuno sul giornale a mettersi la medaglia……da sinistra a destra.
Ragazzi mi ha ringraziato anche il Presidente Shaari…a me….(robb dè matt).
E noi giù, a banchetto, a continuare ( come mi spetta da assessore) a fornire fotografie di luoghi con criteri particolari (attenzione leggere bene…ad indicare luoghi compatibili, non a decidere, non spetta a me nè alla Regione, nè tanto meno alla Lega Nord)
Ed è qui che finalmente, dico finalmente, si svela l’arcano: nessuno, dico nessuno delle istituzioni ha il coraggio di indicare qualcosa
…ah,ah,ah …tutti cercano di scaricare sul prefetto, quindi sul ministero e quindi sul ministro Maroni e quindi sulla Lega….
eh! troppo facile, anche sul luogo temporaneo di preghiera tutti fanno della gran filosofia….
ma come?  
prima, quando questi erano in Viale Jenner, tutte le istituzioni si davano da fare a indicare soluzioni istituzionali..
oggi, che Viale jenner sta chiudendo (per la felicità, che è quella che mi preme, dei cittadini), tutti a dire che non c’è nessun posto?
E allora?
la verità vera è che è finalmente caduto questo velo di ipocrisia….(e qui li volevo, caro Teiko)…..nessun cittadino Milanese, Lombardo vuole (a ragione) convivere con situazioni come queste
E’ impensabile che, in assenza di patti chiari e totale trasparenza, ripeto totale, si possa chiedere a noi (cittadini) di portarci in casa qualcosa e qualcuno che non si sa come la pensa….
e hanno ragione quelli del Vigorelli, di Affori, di Rubattino ed ancora di più gli abitanti di Viale Jenner.

Non voglio nascondervi la “perla di oggi”: il Presidente del Centro Islamico di Viale Jenner ci chiede lo sconto sull’affitto del vigorelli e palasharp….. evvai siamo al mercato!

E adesso?
Care istituzioni milanesi di ogni ordine e grado…il problema c’è e va risolto, non spostandolo di qua o di là ma fermando tutto ed iniziando a mettere i paletti, se si vuole cominciare a parlare, ma come dice qualcuno (…lo dico scherzando…) vedo Cammello, compro Cammello…ma le regole le decidiamo noi, niente ricatti, senza false ipocrisie, senza politically correct…se si vuole…e se qualcuno pensa di riportarli in Viale Jenner peste lo colga.

Ma lasciatemelo dire di cuore…abbiamo liberato Viale Jenner, evviva Viale Jenner!
p.s. sul home page del mio sito troverete una letterina indirizzata al presidente Shaari…
 
Con affetto e con una leggera soddisfazione
Db

Ricevo e Pubblico: da M. che abita in viale Jenner

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:25 pm

Buongiorno Assessore Boni

Premetto che non sono una leghista

Sto seguendo attentamente quello che stanno scrivendo, sia sui giornali sia alcuni commentatori del suo sito, sul ‘problema jenner’ e mi sembra che ci siano alcune puntualizzazioni da fare:

1)      la zona di viale jenner non è una zona abitata da extracomunitari come per esempio la zona di via Padova, come qualcuno sembra credere.

2)      Il problema principale non è il centro islamico ma è che il centro islamico non riesce a contenere i musulmani in preghiera e che quindi questi occupano i marciapiedi, gli spartitraffico e parte della via jenner causando blocchi al traffico e disagi ai cittadini che non possono liberamente circolare nella zona

3)      Il problema  è particolarmente sentito nella giornata del venerdi

4)      Questo non vuol dire che il centro islamico non crei altri tipi di problemi

 

Se da un lato quindi mi rendo conto che la soluzione “Vigorelli” potrà risolvere i problemi di viabilità e di sicurezza in quanto non saranno più stesi a pregare in strada ma chiusi dentro una struttura per di piuùà controllabile, dall’altra parte mi immedesimo nei timori  che stanno manifestando i cittadini della zona “Vigorelli”.
Un’ultima considerazione: tutti questi timori queste proteste queste prese di posizione saltano fuori solo ora che si deve decidere dove riposizionare questa gente…
Vuol dire che per 20 anni nessuno ha mai fiatato perché tanto il problema era in viale jenner e non sotto al loro balcone?
Ed allora dico Benvenuta Lega, benvenuto Ministro Maroni e benvenuto Assessore Boni (alla prossima tornata avrete sicuramente il mio voto).
Gente che risolve i problemi anche a rischio di impopolarità perche’ si sa che chi nulla fa nulla sbaglia.

Io non vedo l’ora che arrivi venerdi: ho 25 anni e per la maggior parte della mia vita ho convissuto con questo stato di cose e sono solo felice che siano finalmente finite.

Cordiali saluti

 

15 Luglio 2008

09.07.08 – Festa Lega – Lesmo

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 4:37 pm

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