P A R L I A M O N E

26 Maggio 2008

Tolleranza zero

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 10:03 am

Cari campani
è presto detto: tolleranza zero.

Del resto anche voi eravate d’accordo: visto che San Gennaro se ne è lavato le mani, avete utilizzato il vostro voto, sistema molto più moderno, per punire i responsabili del malgoverno della vostra regione.

Avete accolto il nuovo Governo con striscioni ‘santo subito’ ed avete invocato l‘aiuto dello stato.

Eccolo lo Stato.
O pensavate che la vostra immondizia ce la saremmo spartita in giro per l’Italia?

Non credo o meglio non vorrei credere che la guerriglia scatenata in questi giorni sia la volontà di tutti quelli che hanno votato il cambiamento, delle brave persone che ci sono e che davvero non ne possono più di vivere tra cumuli di sporcizia, di quelli che hanno capito che l’estate è alle porte e se non ci si muove alla svelta le città diventeranno pericolosamente invivibili ed a rischio sanitario.
Più probabile sia opera di quella minoranza di idioti che da sempre sono manovrati da chiunque riesca a far leva sulle loro menti deboli, credo che sia quella minoranza che non vuole cambiare che si aspetta la manna da cielo e gli aiuti dallo stato ed intanto ingrassa la camorra.
E si sa, purtroppo fan piu’ rumore due  idioti che si agitano che la maggioranza silenziosa delle persone che quotidianamente lavorano.
Credo che siano rigurgiti del ‘vecchio’ che vuole dimostrare che ‘avete visto? Le cose non si possono cambiare’
E quindi giù a portare per le strade  le ‘chiangimmuorti’ a fare piagnisteo come in ogni commedia napoletana che si rispetti.

Ma Maroni c’e’ e non si scompone: tolleranza zero.
La forze dell’ordine sono con lui.

Bertolaso c’e’  e sa fare il suo mestiere.

Niente concertazioni, niente cedimenti, niente ‘ma-anche’: abbiamo la forza del voto.
Anche quello dei campani, brava gente, che non tollerano più la situazione.

21 Maggio 2008

Da Napoli arrivano buone notizie

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:54 pm

In una Napoli sempre più traboccante di rifiuti, arrivano buone notizie dal neonato cdm del Berlusconi IV.

La prima: è passato il DDL sicurezza Maroni con l’inserimento del reato di clandestinità e con l’aggravamento della pena nel caso in cui a delinquere sia un immigrato senza permesso di soggiorno

La seconda: azzeramento ICI, balzello imposto ai proprietari di case e detassazione degli straordinari dei dipendenti (statali esclusi).

La terza: via libera alla costruzione di tre termovalorizzatori in Campania (probabilmente quattro..)

 

Bene.
Anzi molto bene.

 

Questo governo sta iniziando a muoversi nella maniera corretta rispettando le promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale.

Ora fermezza.

19 Maggio 2008

Ricevo e Pubblico: Zorro?

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:14 pm

Il numero due spagnolo Maria Teresa Fernandez De la Vega, informa il globo terracqueo che L’Italia è un paese intollerante, xenofobo e razzista, praticamente una filiale del Ku Klux Klan .

Sorge spontanea una domanda: ma se le cose stanno realmente così tutti gli immigrati, clandestini e non, delle etnie più varie presenti sul suolo patrio sono masochisti ?
Potrebbe anche essere una spiegazione, quindi non si vede dove stia il problema è una loro libera scelta ! Masochisti soddisfatti !

Se invece si sentono realmente oppressi e costretti con la forza a subire le più turpi angherie italiane, sappiano i nostri “ maltrattati “ ospiti che in Spagna si vive decisamente meglio.

Dai principali porti e stazioni giornalmente partono treni e navi per la Spagna, i documenti non servono, ( c’è Shenghen ) potremmo offrire il biglietto gratis!

Tutti felici Italiani,Spagnoli e clandestini . Adelante!

Dimenticavo, piacerebbe sapere da Zapatero se la M.T. Fernandez De La Vega è parente del più noto Diego De La Vega in arte Zorro?

da Roberto M.

Todos Caballeros…..

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 12:25 pm

Ciao ragazzi, oggi grande giornata per i cugini interisti…..vabbè, va bene così…onore a loro,

ma volevo parlare di questi continui interventi spagnoli sulle nostre iniziative per la tutela della sicurezza. Mi sembra che si stia riproponendo una specie di “soccorso rosso”, con dichiarazioni che vengono di volta in volta smentite, ma che regolarmente, però, vengono rilanciate da questo o quel rappresentante ministeriale Spagnolo….mah?

La Spagna non ha nulla da insegnarci sulla sicurezza, anzi no, sbaglio io, abbiamo molto da imparare, loro i clandestini li fermano….a fucilate, hanno una legge sull’immigrazione durissima rispetto al pacchetto che il buon Maroni sta preparando, il bello di tutto ciò è che è anche molto restrittiva rispetto ai cittadini comunitari.

E che dire poi della commissione Europea che ci spedisce un “esploratore” di etnia Rom, per controllare come stiamo trattando i suoi compatrioti (anche se parlare di patria, in questo caso, è difficilissimo), sul territorio nazionale?

Vorrei sgomberare immediatamente il campo dall’ipotesi che io sia razzista o xenofobo, ma soprattutto sono veramente stanco di parlare di rom, mi pare ormai chiaro che questo è si un problema, ma non deve essere il problema fondamentale, anche perchè basterebbe così poco per risolverlo. Bene, dopo questa premessa vi illustro il Boni-pensiero (atteggiamento un pò Orwelliano…ehehe). Punto primo, abbiamo dimostrato al mondo che la Lombardia, la Padania, e vabbè l’Italia è nazione di grande solidarietà e accoglienza…accogliamo di tutto, ci inteneriamo quando vediamo i bambini chiedere la carità (senza pensare che cosa c’è dietro n.d.r), facciamo a gara per mandare aiuti in tutto il mondo, ci mobilitiamo se vediamo in tv qualcuno che ha bisogno del nostrio sistema sanitario….siamo fatti così…Ma allora mi dovete spiegare perchè c’è una popolazione anzi un etnia, che ha tutti i diritti e nessun dovere e Noi dobbiamo per forza scontare per il nostro spirito di “solidarietà” i loro desideri e soprusi. Dove stà scritto che dobbiamo per forza costruire i campi nomadi per accoglierli? passare a loro le case popolari? accettare che non lavorino? O che lavorino in nero? (questo è poi tutto da vedere, lo dico per “solidarietà”) Perchè se vogliono vivere qui non si integrano? Perchè ogni volta che dico questo qualcuno mi definisce razzista?

Io parto da un presupposto, che se decidi di cambiare vita e paese è naturale che ti devi “abituare” alle regole che trovi, che se vuoi vivere in un sistema devi impararne almeno le regole e ti ci devi adeguare…insomma devi sacrificare un pò (dico un pò ma vorrei dire altro) del tuo per accettare le regole di chi ti ospita. Insomma…non c’è scritto da nessuna parte che il popolo dei rom è il popolo eletto…..porca miseria….io a questo gioco non ci sto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E non venitemi a dire che se firmano i patti di legalità è tutto a posto, perchè non ha senso…io ti garantisco di non rubare e tu mi dai i soldi per non fare niente……la misura è COLMA…Quello che mi fa più “arrabbiare” è il fatto che ogni volta che lo dico, qualcuno mi risponde che hanno ragione Loro, che io non li capisco….

La stessa cosa vale per chi entra in questo benedetto paese….chiunque può fare ciò che vuole, con la formuletta che mi viene sempre ripetuta…”vengono qui per un futuro migliore”, nessuno fino ad oggi si è permesso neanche di chiedergli chi sono? Poi ci si stupisce se aumentano i fatti di delinquenza? se aumentano gli stupri o la microcriminalità?

Bhe io vi dico che la Spagna pensi alla Spagna, che noi ora pensiamo a noi e mutuando una motto tanto caro a zapatero y caballeros “NO PASARAN”

Io intanto ho fatto una norma regionale per cancellare i campi rom. E’ già legge. Basta applicarla.
Tocca ai sindaci ora.

Hasta Luego hermanos Db

 

15 Maggio 2008

Tutela del territorio

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 12:08 pm

Allora,
qualche giorno fa si parlava di risultati raggiunti, continuiamo a raccontare qualcosa del lavoro di un Assessore Regionale al Territorio ed Urbanistica.

In Giunta Regionale, su proposta del mio Assessorato, è stata deliberata la “Dichiarazione di Notevole Interesse Pubblico” in qualità di beni paesaggistici, delle piazze Bernini, Aspromonte, Guardi, Carlo Erba e Aspari situate nel Comune di Milano (Zona 3).

 

Il provvedimento, attraverso un inquadramento cartografico degli ambiti prescelti, assoggetta ai vincoli di tutela previsti dal “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” e dalla Legge Regionale 11 marzo 2005 n.12., dei luoghi di cui si riscontri una particolare riconoscibilità storico-architettonica o ambientale legata ad una presenza significativa, ad esempio, di essenze arboree o di edifici architettonici di pregio, oppure di cortine stradali storiche.

 

In concreto, con questa proposta si va a salvaguardare tali aree da eventuali interventi urbanistici che non fossero rispettosi delle peculiarità paesaggistiche, storiche e ambientali. Naturalmente, anche al fine di evitare contenziosi, questa procedura prevede sempre una fase preventiva di osservazioni da parte di enti o soggetti pubblici o privati.

 

Qui sotto vi riporto esattamente le motivazioni della tutela:

Piazza Bernini: costituisce un luogo di non comune bellezza, non solo per la presenza delle essenze arboree ma anche per la posizione che, traguardando la Piazza Piola  ed il V.le Romagna, la individua come fulcro di un significativo punto di vista.
Piazza Aspromonte: offre la presenza di verde di non comune bellezza all’interno di un tessuto urbano compatto ed omogeneo, caratterizzato da edificazioni tipiche dell’edilizia dei primi decenni del ‘900.

Piazza Guardi: racchiusa da alti e tipici edifici del tessuto urbano del quartiere ‘Città Studi’ e delle sue vicinanze, costituisce luogo di pregio non solo dal punto di vista delle alberature ma un’attraente zona verde nell’ambito cittadino; infatti, le sue notevoli dimensioni, rapportate al limitato traffico locale e la sua pregevole vegetazione arborea formano un’area verde di non comune bellezza paesistica.

Piazza Carlo Erba: rappresenta un’area alberata di non comune interesse ambientale, in quanto circondata da un tessuto edilizio tipico dei primi anni del ‘900 caratterizzato da edifici multipiano e da sporadici episodi di villette unifamiliari;
Piazza Aspari: con le sue modeste dimensioni si pone al centro di più coni ottici ed inoltre rappresenta un fulcro tra la città caratterizzata da edifici multipiani di inizio secolo, villette bipiano monofamiliari ed insediamenti moderni caratterizzati da un discreto rapporto tra volumi edilizi e spazi verdi che testimoniano una fusione tra il verde ed il disegno urbano dei primi anni del ‘900.

 

Bene.
Questo è quanto si può fare a livello istituzionale per tutelare un’area cittadina in modo tale che non venga snaturata.
Ovviamente poi sta a noi tutti salvaguardare e rispettare queste aree, soprattutto le aree verdi perché siano dei luoghi di ‘respiro’ e svago per noi cittadini e non ritrovi per spacciatori e sbandati dove la gente per bene ha paura ad avventurarsi, troppo spesso anche di giorno.

14 Maggio 2008

Maroni: il nuovo pacchetto sicurezza

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:26 pm

cinque punti, brevi, concisi e corretti.

1)  contrastare all’immigrazione clandestina;
2)  gestire i rapporti con i paesi comunitari, Romania in testa, sulla base della direttiva Ue che prevede rimpatri dei cittadini comunitari che non hanno reddito o delinquono;
3) definire il ruolo delle comunità locali nella prevenzione e contrasto della criminalità;
4) definire le sanzioni penali, con l’individuazione di nuovi reati;
5) introdurre norme per la lotta alla criminalità organizzata.

Per Milano, arriva la nomina di commissario straordinario per l’emergenza rom al prefetto Lombardi.

Bene.
molto bene.
e chi parte bene, si sa, è  a metà dell’opera..

Non serve perdersi in mille provvedimenti farlocchi dettati più dalla voglia di apparire sui giornali che dall’effettiva voglia di risolvere il problema.

Bastano poche regole, chiare e semplici, a cui tutti e ribadisco tutti devono attenersi.
Diritti e doveri.
e a chi non va bene, può sempre andarsene. 

12 Maggio 2008

Ladri di bambini

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 3:26 pm

e pensare che c’è chi si è candidato alle scorse politiche per difendere i diritti dei rom proclamando a gran voce e senza vergogna che è giusto mandare ad elemosinare i bambini.

già.
ma per fortuna, abbiamo anche visto che fine ha fatto il partito che l’aveva candidata.

Napoli
sabato sera. Una mamma trova il seggiolone vuoto e la porta di casa aperta.
esce di casa e rincorre una rom di sedici anni che le stava portando via la bambina di sei mesi.
Riesce a riacciuffarla, arriva la polizia e la storia finisce bene.

Anche per la rom che, grazie all’intervento della polizia, è riuscita a schivare il linciaggio.

Credo che questo episodio sia esemplificativo circa la cosiddetta cultura “ROM”.
E poi mi vengono a parlare di patti di legalità, di diritti dei rom e di comprensione.
Di persone che sono qui per lavorare ( ..infatti, la ragazzina era già stata arrestata per furto qualche mese fa).

Ora la polizia presidia i campi nomadi della zona: hanno paura di ritorsioni.
Beh.. è risaputo nel mondo che, in quelle zone, c’e’ poco da scherzare.
Ed io …davanti a questi fatti, chiuderei un occhio e  lascerei che fossero i napoletani a spiegare come girano le cose da quelle parti a chi ha pensato bene di andare a toccare un bambino.

In fondo, è anche un problema di ottimizzazione delle risorse: mentre le già poche forze di polizia sono impegnate a presidiare i campi nomadi…chi presidia le strade e i cittadini “normali” dai rom?

E giunto il momento di andare giù duro, di non lasciarsi prendere dai ‘timori che’… di non lasciarsi commuovere dai ‘poverini però…’ di non lasciarsi tentare dai ‘ma anche’ ..
La gente vuole sicurezza. il voto parla chiaro.

sabato 10.5.08: incontro con i commercianti – Via Casoretto

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 12:42 pm


E’ importante il contatto con chi vive quotidianamente Milano, ne conosce i problemi e li vorrebbe risolvere.

 

Mi hanno regalato una poesia. 

 

“Segnemes una matina giò dal let
Guarda che bel sul che ghe’ incò
Cuntentemes de gnent,
ciapem quel che ghè
Ades sem chi a ricurdas i temp indrè
el noster mund che purtrop el ghè pù
e tut in bot l’è scapà
Quand serum pinela ghera nagot
se vegniva set, bevevuma a cana a la venduela
e se una quei volta se andava al cinema
“Trapulin” vasavam
a vedè Tom Mix cun la rivultela: ariven i noster
Che giuvinesa
che nustalgia sensa franc in sacocia
ma nel noster cor tanta alegria
Serum tut fradei
Ciapemela cuma la vegn
incò i magun e i sentiment varen pù gnent
ma una volta eren i patrimoni dela nostra gent
Ades quel che cunta l’è de ves chi a rispetà e a saluda la gent.
Ringrasiem el ciel che sem amò indipendent:
se magna se rid, se fà na cantadina
e sura de num ghe pruteg la Madunina
ma mai dimenticherem i nostar vec
i nostar amis tut quei che ghin pu
e gan vuru ben”.
M. Mancini

9 Maggio 2008

riprendiamoci……alla svelta….non c’è tempo…

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 5:54 pm

Non c’è tempo, non c’è tempo….occorre che il buon Bobo Maroni da una parte e il Capo Capo (leggi Umberto Bossi) dall’altra attivino immediamente i loro ministeri….la situazione è ben peggio di quella che si possa pensare.

Ieri sera ho guardato con interesse una trasmissione su una rete locale, ed ho visto con stupore, che si mischiava la grande Milano, la bella Lombardia, con immagini (sia pur vere) legate ad una fatiscente favelas abitata da immigrati clandestini….cercando di far passare questo come una colpa di Noi Lombardi.

Oggi leggo che l’uomo dal caffetano che abita nel deserto….(regime democratico la Libia eh?), ci dice che lui con Noi non fa accordi, per cui dobbiamo beccarci ancora sbarchi…….

Stamani in tv, ad un confronto con Agnoletto (soprannominato il “relatore”), mi dice che l’immigrazione si combatte dando soldi e microcredito al contadino del Ghana o del Sudan (altro bel paesino democratico).

E allora io dico: avanti, al lavoro, tutti a banchetto ragazzi…anche qui in Regione Lombardia, chi rimane rimanga, chi deve andare vada…la Regione è ferma da troppo tempo, noi dobbiamo fare…Ormai Formigoni non si muove, resta qui, quindi è ora di riprendere. Dobbiamo fare Expo 2015, dobbiamo ridare alla Lombardia slancio, interventi mirati, cacciare chi qui non deve stare. Parlavo con un giornalista oggi che mi domandava “ma i rom dove li mandate? Ce ne sono alcuni che hanno la cittadinanza italiana”…Bene, no problem chi è italiano, fa come tutti noi: va a lavorare….chi non lo è va a casa sua…e se vuole fare il nomade lo fa là, almeno ha tutti gli spazi che vuole. I CAMPI NOMADI vanno chiusi…e firmare i patti di legalità non ha senso, cosa vuol dire f”irmo per non rubare” ?…ditemelo Voi se è normale tutto ciò

Io sono contento che i ministri della Lega Nord hanno ricevuto quel tipo di incarichi, avrei sperato anche la giustizia, ma Interni, Riforme, Agricoltura e Calderoli Ministro, non mi importa il dicastero, mi importa che ci sia vanno bene…e non dimentichiamoci di Castelli vice-ministro…altro centro.

Quello che mi preme è che si cominci, che si parta, io sono convinto che faremo bene…

Formigoni ieri ha rilanciato il decalogo di richieste sul Federalismo, per la Regione Lombardia, perchè le altre non si sono ancora mosse….corre il Presidente, corre va bene, in questo caso io penso che ogni spinta vada bene…anche perchè se non c’era il Capo Capo (leggi su chi dico), il Federalismo e la lotta all’immigrazione col tubo che li portavano avanti….Quindi va bene ora…avanti….Buon lavoro Ragazzi…ma ” mai Mùla “….e sempre occhio agli alleati.

Alla prossima, ho alcuni documenti di Expo 2015 da postare, con affetto Db

5 Maggio 2008

Ricevo e Pubblico: da Romina

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 3:14 pm

DICHIARAZIONI DEL MINISTRO AUSTRALIANO PETER COSTELLO

Non sono contrario all´immigrazione e non ho niente contro coloro che cercano una vita migliore venendo in Australia.

Tuttavia ci sono questioni che coloro che recentemente sono arrivati nel nostro paese e, a quanto sembra,   anche qualcuno dei nostri concittadini nati qui, devono capire.

L´idea che l´Australia deve essere una comunità multiculturale è servita soltanto a dissolvere la nostra sovranità ed il sentimento di identità  nazionale.

Come australiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra società, la nostra lingua ed il nostro modo di vivere.

Questa cultura è nata e cresciuta durante più di due secoli di lotte, processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne che hanno cercato la libertà di questo paese.

Noi parliamo l´inglese, non il libanese, l´arabo, il cinese, il giapponese, il russo o qualsiasi altra lingua.

Perciò, se desiderate far parte della nostra società, imparate la  lingua!

La maggioranza degli australiani crede in Dio.

Non si tratta soltanto di un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma vi è un dato di fatto certo ed incontrovertibile: uomini e donne cristiani hanno fondato questa nazione su principi cristiani, ed è chiaramente documentato nella nostra storia e dovrebbe essere scritto sui muri delle nostre scuole.

Se il nostro Dio vi offende, allora vi consiglio di prendere in considerazione la decisione di scegliere un’altra  parte del mondo per mettere su casa, perché Dio è parte della nostra cultura.

Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande, però daremo per scontato che anche voi accettiate le nostre e cercherete di vivere in pace ed armonia con noi.

Se la Croce vi offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovrete pensare seriamente di andarvene da qualche altra parte.

Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di cambiarla ed i problemi del vostro paese di origine non devono essere trasferiti sul nostro.

Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non dovete assolutamente obbligare gli altri a farlo.

Questo è il nostro paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere vi offriamo la possibilità di viverci al meglio.

Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate la nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni , le nostre credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima franchezza che potete far uso di questa nostra grande libertà di  cui  godiamo in Australia: il diritto di andarvene.

Se non siete felici qui, allora andatevene.

Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro paese.

Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate il paese che avete scelto.

Se non lo fate, andatevene!

Vi abbiamo accolto aprendo le porte del nostro paese; se  non volete essere cittadini come tutti in questo paese, allora tornate al paese da cui siete partiti!

Questo è il dovere di ogni nazione.

Questo è il dovere di ogni immigrante.

 

 

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