Magia della campagna elettorale: ed ecco da Uolter un’altra bella lezione di coerenza: si alla castrazione chimica e si alla certezza della pena.
Ma come?
Ma lui non fa parte di quella compagine che ha firmato l’indulto?
Quella stessa compagine che ha pesantemente attaccato e sbeffeggiato la Lega Nord e Calderoli quando nel 2004 propose la castrazione chimica?
Per carità, mi fa piacere che, finalmente, sia arrivato anche lui a queste conclusioni, certo con qualche anno di ritardo ma, questo, dimostra ancora una volta che le nostre idee sono innovative e vincenti mentre e’ ovvio che quest’ultima uscita di Veltroni non è altro che demagogia pre-elettorale.
Vero che è ovvio a tutti?
Del resto questi sono i temi vincenti, ora.
Ormai la gente e’ stanca di sentire “giù le tasse e su i salari”
anche perché ora rispondono: “ma come? Il presidente del tuo (nuovo) partito, tale Prodi, lo aveva promesso all’ultimo giro di giostra..ma, tra un dico e un altro, l’unica cosa che abbiamo potuto constatare è che il netto in busta è sempre meno..”
E quindi?
E quindi si monitorano i ‘fatti del giorno’ quelli che scuotono le coscienze
e si spara ..
e, persino, Bertinotti ci mette del suo e afferma che contro la pedofilia ci vuole la certezza della pena.
ma come?
Lui?
Lui che prima della votazione per l’ indulto dichiarò: “stiamo attenti a non deludere le aspettative dei detenuti”.
Le-aspettative-dei-detenuti??
E le aspettative dei cittadini onesti?
Quelli che magari sono danneggiati da un crimine e che si ritrovano pure a pagare per il ‘reinserimento’ dei detenuti.
Si perché e’ cosi, ci sono corsi e programmi per il reinserimento dei detenuti mentre non ci sono aiuti concreti per le famiglie delle vittime.
Questa è la verità.
Questa è la triste verità.
Noi lo sappiamo da sempre e da sempre difendiamo e combattiamo per Abele.
Loro, difensori di Caino, stanno solo dimostrando che è vero “si-può-fare”: si può dimostrare che per raccogliere voti e consensi si riesce a dire tutto “ma-anche” il contrario di tutto.
Come firmare per l’indulto e poi invocare la certezza della pena (ma solo in campagna elettorale).

