sono un po’ in ritardo con le risposte ai vostri commenti..ma potete immaginare il mio tempo l’è che l’e’ (e qui si chiude lo sfogo dell’Assessore-operaio che al gà anca de fa andà inans la melunera)
Prendo spunto dagli interventi di Giacomo al mio post sui parchi per dire che sono contento della piega che sta prendendo questo blog.
Il motivo per cui è stato aperto e per cui ci tengo molto, è che volevo avere un ulteriore contatto con le persone ed i vostri interventi, soprattutto quelli critici come quello di Giacomo, mi danno l’opportunità di avere spunti di riflessione e di discussione e magari riuscire a spiegare ed a far toccare con mano ai, scusate il termine che può sembrare poco felice, non addetti ai lavori, quello che c’è dietro a certe sparate sui giornali o anche semplicemente dietro ad alcune scelte politiche.
Per esempio, tu Giacomo hai usato spesso la parola referendum.
Già l’arma magica che esprime la volontà popolare…ma..Ci sono sempre ma…,
Per esempio usiamo il referendum anche per le aree verdi: anche se teoricamente i comuni proprietari dei parchi sono già legittimati a decidere sull’argomento in quanto i esprimono la scelta elettorale dei cittadini, quindi sono legittimati a prendere decisioni per loro, anche per quanto riguarda le aree verdi.
Se facessimo un referendum per ogni decisione da prendere saremmo cementificati …. forse dai referendum.
Oppure possiamo pensare di fare un referendum per stabilire cosa può essere deciso con i referendum?
Un laurà de matt…da cui non se ne uscirebbe più.
e ricordiamoci che la libertà priva di limiti porta all’anarchia (questo e’ uno spunto di riflessione, attenzione… non sto diffondendo verbo)
esempio: ricordate il referendum del 2006 per la devolution?Vi riporto qualche numero a braccio, cosi tutti ragioniamo sui numeri.
In italia ha votato il 53% degli aventi diritto (di cui il 38% ha risposto si)
ma chissenefrega dell’italia il loro lavoro lo hanno fatto ed avevano tutti gli interessi a votare no, guardiamo le percentuali al nord…
Al nord ha votato il 60% degli aventi diritto e questo 60% ha votato per il 52% NO.
capito: NO
Qualcuno riesce a spiegarmi perché un lombardo (leghista o non leghista) può aver votato no?
Anzi, faccio un po’ fatica a capire perché un lombardo (sempre della specie di cui sopra) può aver deciso di non andare a votare.
Attenzione se non votate non contate (sempre spunto di riflessione).
Tralascio il risultato elettorale della Lega Nord perche’ essendone un rappresentante questo può piacere o non piacere.
Stiamo parlando di persone che non hanno votato i rappresentanti politici del loro territorio.
Mi volete spiegare come e’ possibile?
Perché sono anche un po’ stanco di sentirmi dire da gente che chiama nelle trasmissioni in tv “io non voto lega ma voi andate avanti cosi”.
Ma avanti dove?
Se tu (lombardo leghista o non leghista) votassi Lega andremo avanti meglio e, magari, con più voti, si potrebbe fare la voce ancora più grossa quando qualcuno si diverte a giocare con le risorse del nostro territorio (vedi Malpensa), magari non sarebbero necessarie le alleanze o magari ci sarebbero partiti che vorrebbero allearsi con noi ma saremmo noi ad aver sempre e comunque il coltello dalla parte del manico.
e qui una risposta a Giacomo (con grandissima stima perchè mi hai dato modo di parlare dell’argomento) sul chi ce lo ha fatto fare di fare certe alleanze: semplice ce lo hanno fatto fare quei padani che votano altri partiti e, per questo, se noi vogliamo portare avanti qualcosa dobbiamo legarci a qualcuno, come del resto se qualcuno vuole portare avanti qualcosa qui al nord deve continuare a considerare la Lega come interlocutore.
Ora siamo faccia a faccia
Voi cosa pensate, il bello ed il brutto del blog è che io sono in vista e voi no.
Ma va bene, magari adesso mi scrive uno di rifondazione comunista e mi dice che devo essere d’accordo con i dico, va bene prendiamo anche quello
Ma sono cosi sicuro che chi parla con me attraverso questo malvagio aggeggio (come dice monguzzi) ha l’onesta intellettuale di confrontarsi.
Per cui sono qui.
Parliamone,occhio, però, adesso parliamo di politica
Con immutata (padana) stima Db