Già, dovevano.
In realtà sono state sì e no duecento, le espulsioni.
E quindi?
E quindi tanto rumore per nulla, al solito.
Tanto rumore per nulla da questo Veltroni che assomiglia sempre di più alla parodia Crozza-Veltroni: avete presente, no?: “sono di sinistra ma anche di destra, mi piace la pizza ma anche la trippa, sono con il sud ma anche il nord ha il suo perché”.
E’ bravo Crozza, fa ridere, è un comico e sa fare il suo mestiere ma un conto è ridere davanti ad uno spettacolo comico in Tv, ben diverso è quando a far ridere è davvero il segretario di un partito politico.
L’atteggiamento del segretario del neo PD che gonfia i muscoli e loda il decreto- espulsioni ma subito li sgonfia auspicando accoglienza, firma l’indulto ma è per la certezza della pena, afferma che prima dell’ingresso della Romania in Europa, Roma era la città più sicura del mondo poi invita tutti a non seminare paura e ad aprirsi al dialogo, è quello di uno che non sa più cosa fare per non perdere ancora consensi, perché solo dando un colpo al cerchio ed uno alla botte non si scontenta nessuno.
Tanto rumore per nulla da questo governo che, da una parte, cerca popolarità con un discutibile decreto-espulsioni e riempiendosi la bocca con filippiche sulla sicurezza dei cittadini e, dall’altra, esegue ancora tagli in Finanziaria al ministero degli Interni e quindi alla sicurezza ed alle forze dell’ordine che, nel combattere la criminalità, si ritrovano nelle stesse condizioni di impotenza dei nostri soldati mandati a combattere la campagna di Russia con scarpe di cartone e divise della campagna nel deserto.
La cosa che ha dell’incredibile è che questa sinistra ha il coraggio di mettere in scena questo teatrino pirandelliano di personaggi in cerca d’autore senza mostrare nessuna vergogna né pentimento ma solo una gran faccia di tolla.
La cosa che ha ancora più dell’incredibile e’ che c’e’ ancora gente che applaude a questo farsesco teatrino sperando che prima o poi dicano finalmente qualcosa di sinistra.
Governare è una cosa seria e rappresentare la volontà degli elettori vuol dire prendere e mantenere posizioni certe e chiare a volte anche scomode e non mettere in scena questa farsesca commedia degli equivoci (o degli orrori).