“.. … quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’e’ nato, quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una liberta’ che divora e corrompe ogni regola ed ordine, … …
Una e’ l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra e’ la democrazia quando per sete di liberta’ e per l’inettutudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi … …
Cosi muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo … …”
Una e’ l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra e’ la democrazia quando per sete di liberta’ e per l’inettutudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi … …
Cosi muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo … …”
Platone – tratto da La Repubblica
.
Grazie Roberto per la tua mail
.
che dire?
sembrerebbe che, gia’ ai sui tempi, anche Platone si fosse posto il problema.
sembrerebbe che, gia’ ai sui tempi, anche Platone si fosse posto il problema.
Evidentemente,
Amato e Prodi, il giorno di questa lezione di filosofia, erano “in bigia“
Amato e Prodi, il giorno di questa lezione di filosofia, erano “in bigia“