P A R L I A M O N E

6 Novembre 2009

ricordiamo sempre bene i fatti

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 4:23 pm

Solo in Italia si ha la possibilità di fare di un assassino un martire.
prendiamo la Diana Blefari Melazzi: era una brigatista, aveva avuto il ruolo di staffetta nell’omicidio Biagi, era stata condannata all’ergastolo ma si è suicidata perchè non ha avuto la forza  di rassegnarsi alla condanna.
Per quel che mi riguarda, nessuna pietà per gente che uccide “vigliaccamente” persone inermi.
Ma Diana Blefari Melazzi era qualcosa in piu’… era quella che ha dichiarato agli inquirenti che se avesse avuto fra le mani Marco Biagi, prima di ucciderlo, lo avrebbe torturato.
Dobbiamo ricordarci di questi fatti, della storia completa.. di chi è stato Caino e di chi era Abele
Perchè qualcuno ci vuol provare a propinare che, Diana Blefari Melazzi, è una vittima:  no, era una delinquente capace di partecipare all’uccisione di una persona assolutamente inerme ma assolutamente incapace di accettare la condanna.
Tutto sommato una vigliacca.

un altro tentativo di stupro

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 10:49 am

ennesima violenza a Milano.
i dati parlano forte e chiaro: su 41 episodi accaduti a Milano, 35 sono stati commessi da stranieri, 22 da nordafricani.
e c’e’ chi continua a volerci parlare di integrazione …

5 Novembre 2009

ricevo e pubblico: da Roberto M.

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 4:27 pm

C’è un fil rouge che unisce queste quattro persone Gustavo Zagrebelsky , Adel Smith , Luciano Muhlbauer e Soile Lautsi Albertin fenomeno italo-finlandese di Abano Terme anti crocefisso . Sarà anche una teoria bislacca , ma i quattro hanno in comune , non uno , ma un doppio fil rouge ; il primo è che sono italiani acquisiti (di prima seconda o terza generazione non ha importanza , fatto stà che non sono autoctoni ) , il secondo è che , nei rispettivi campi , fanno solo ed esclusivamente danni . Se questi sono i risultati dell’integrazione , mi pare un ottimo motivo per piantarla lì , per evitare che nel futuro i danni aumentino in maniera esponenziale . Prevenire è meglio che curare !
Roberto Manzoni MILANO

4 Novembre 2009

convegno Libertà e Futuro

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 2:05 pm

“Islam e Mondo Occidentale – Immigrazione, integrazione, sicurezza per una nuova politica del territorio”

Nessuno in questo Paese ha mai voluto mettere in discussione il diritto delle altre persone di professare il proprio credo, così come stabilito dalla nostra Costituzione. Senza dubbio, però, l’esigenza manifestata da buona parte della comunità islamica di avere una moschea ad essa dedicata, deve necessariamente collimare con lo stesso diritto delle istituzioni, a qualsiasi livello esse si trovino, di fare in modo che la sicurezza dei cittadini non venga compromessa e che gli stessi luoghi di culto siano autorizzati secondo il totale rispetto delle leggi urbanistiche ed igienico-sanitarie.
Un principio semplice, che spesso però è stato messo in discussione, alimentando tensioni e problemi con interi quartieri in cui le moschee o “centri culturali islamici” hanno trovato la loro ubicazione.
Un rapporto difficile che, guarda caso, molte altre volte non si è minimamente verificato con altre comunità religiose, che forse avevano ben chiaro che non è possibile imporre nulla che vada al di là delle leggi vigenti in questo Paese e che il concetto di integrazione non è quello che vede una cultura diversa dalla nostra imporsi e sostituirsi ai nostri costumi e tradizioni. Gli stessi preoccupanti episodi legati al terrorismo internazionale e alle indagini svolte su molti centri islamici, ritenuti essere luoghi dove vengono reclutati aspiranti martiri, è indice che troppo spesso il fanatismo e l’intolleranza nei confronti dell’occidente hanno di fatto reso impossibile l’instaurarsi di un rapporto sereno con la stessa comunità islamica.
Per questo è necessaria una legge nazionale che metta dei paletti rigidi e certi, validi per tutti, che preveda anche la consultazione referendaria per consentire ai cittadini di esprimere la propria opinione, perché la realizzazione di nuovi luoghi di culto, imposti dall’alto, senza che vi sia un passaggio con la popolazione residente, sarebbe vista come un’imposizione.
In questa fase, invece di anticipare il varo di questa nuova normativa, i Comuni farebbero bene ad impegnarsi affinché quei centri di preghiera già esistenti sul territorio, in maniera irregolare, vengano chiusi in tempi brevi, perché è impensabile parlare di una nuova moschea quando qua e là sul territorio ci sono luoghi di culto non autorizzati.
Questo potrebbe essere un primo passo per ridare fiducia ad interi quartieri della città, applicando quei poteri concessi ai comuni dal pacchetto sicurezza per ripristinare la sicurezza urbana e l’incolumità di tutti i cittadini.

3 Novembre 2009

dalla finlandia con orrore

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 3:16 pm

Ecco.. sono queste le cose che dovrebbero farci riflettere prima di parlare di dare la cittadinanza italiana a chicchessia…
Se uno chiede la cittadinanza italiana deve sapere che acquista tutto il pacchetto.. oneri, onori, gloria e tradizioni…crocifisso compreso. Altrimenti, grazie ma di cittadini ne abbiamo già.
Avere la cittadinanza dovrebbe essere un onore conquistato non un orpello che capita per caso per matrimonio o per altre casualità.

Altrimenti succede quello che sta accadendo con Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana ma originaria della finlandia, che fa parte, pare,  dell’unione degli atei e agnostici e che ha deciso che nell’italianissima scuola veneta frequentata dai sui figli non devono essere presenti crocefissi.
E ne è talmente convinta che anno dopo anno, sentenza dopo sentenza ,è arrivata fino alla corte di Strasburgo.
Non deve avere molto da fare e nessun altro problema la signora per imbarcarsi in una crociata di questo tipo… che vuoi che sia se pensi a come arrivare a fine mese, a far quadrare le spese, alla cassa integrazione.. tanto piu’ che essendo atea o agnostica o quel che è che gliene frega a lei del crocefisso?.. visto che non crede…dovrebbe considerarlo un suppellettile ancor ameno importante di un mestolo da cucina.
E così oggi è arrivata la sentenza: la corte europea dei diritti dell’uomo dice no ai crocefissi nelle aule scolastiche.

Mi sento indignato ed offeso da una sentenza di questo tipo che cerca di frantumare una tradizione secolare in nome del modernismo, vedo la nostra cultura e la nostra storia cambiare ma non perché siamo noi a volerlo ma perché qualcun altro .. che non ha nemmeno la nostra storia e le nostre tradizioni… ci viene a dire che è sbagliato.
Non bastavano i musulmani.. ci volevano anche le bionde finlandesi a venirci a spiegare me fa rampigà i gatt ..

2 Novembre 2009

“Islam e mondo occidentale”

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 3:49 pm
Intervento dell’assessore Davide Boni all’incontro promosso dal movimento “Libertà e Futuro” presso l’hotel NH Concordia di Sesto San Giovanni, Milano.

Stradella

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 1:11 pm

Sembra che la famiglia con cui era in corso la faida non c’entri nulla nel massacro di Stradella.
La famiglia no ma a quanto pare la faida c’entra.
Eccome se c’entra.
Da mesi ormai era un susseguirsi di agguati e ferimenti, di violenze e litigi, danneggiamenti, bastonate, pistole e risse nei bar e sprangate che volano nel piazzale della stazione.
Vi sto parlando di Stradella e non di qualche cittadina malfamata o di qualche film del far-west.
Stradella che, per chi non la conosce, è una ridente piccola cittadina immersa nella campagna dell’oltrepo pavese famosa per il vino.

Pare che la faida fosse proprio il motivo di gravi litigi tra i due fratelli Melyschi e pare che la donna uccisa insieme alla sorella ed a una bimba di tre anni, volesse rispedire in albania il cognato che riteneva fosse il bersaglio di questa faida.
Pare che il cognato non fosse cosi tanto d’accordo e per togliere ogni dubbio alla cognata ha pensato di bene di ammazzarla, insieme alla figlia ed alla sorella (che sembra fosse la fidanzata).
Perché è cosi che si risolvono i problemi in famiglia, no?

E dato che non ne abbiamo già abbastanza delle faide di mafia e di camorra di ‘ndrangheta …. Mi sembra giusto non farci mancare nemmeno quelle degli albanesi.
Vorrei sentire cosa ne pensate voi….

27 Ottobre 2009

A BARLASSINA…”MANGIA SANO, MANGIA PADANO”!

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 6:39 pm

 

Un’iniziativa importante, quella che si è svolta presso un noto supermercato di Barlassina, finalizzata a portare sulle nostre tavole prodotti lombardi di alta qualità, tutelando quanto di più prezioso sa offrire il nostro territorio.. Lo slogan “mangia sano, mangia padano” non può quindi che trovarci pienamente d’accordo! Presenti alla manifestazione, il nostro Segretario federale, Min. On. Umberto Bossi, il Ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, e il Ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli…
Un modo innovativo e simpatico per portare anche in cucina le nostre radici culturali, senza farci travolgere da prodotti che nulla hanno a che vedere con il nostro patrimonio storico, scegliendo quindi la qualità della nostra terra!

DB

ricevo e pubblico: Chi sono i veri razzisti?

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 12:38 pm

In quanto leghista vengo spesso accusato, direttamente o indirettamente, di essere razzista quindi ho cercato il significato di questo termine.
Sull’enciclopedia online Wikipedia si trova questa definizione di razzismo: Nella sua definizione più semplice, per razzismo si intende la convinzione che la specie umana sia suddivisa in razze biologicamente distinte e caratterizzate da diversi tratti somatici e diverse capacità intellettive, e la conseguente idea che sia possibile determinare una gerarchia di valore secondo cui una particolare razza possa essere definita “superiore” o “inferiore” a un’altra.
Un’altro testo dà questa definizione: Insieme di teorie e comportamenti basati su una presunta divisione dell’umanità in razze “superiori” e razze “inferiori”. Secondo le teorie razziste il patrimonio biologico determinerebbe, oltre ai comportamenti individuali, gli sviluppi (culturali, politici, economici ecc.) dei gruppi e delle società. Stabilendo questa connessione fra tratti razziali ed evoluzione sociale, le concezioni razzistiche ritengono superiori le razze in grado di costruire società più “evolute”.
Leggendo questi risultati ho la conferma del fatto che non mi comporto da razzista e che nemmeno nelle idee e nelle proposte portate avanti dalla Lega Nord ci sono gli estremi per giustificare quest’accusa tanto grave. Non posso però fare a meno di collegare queste definizioni a comportamenti messi in atto da alcuni personaggi, che molto spesso sono gli stessi che parlano di deriva razzista per attaccare la Lega, ed a questo proposito voglio portare alcuni esempi. Molti intellettuali di sinistra definiscono gli esponenti leghisti, e spesso anche gli elettori, inferiori culturalmente, rozzi, ignoranti, ridicoli, solo per il fatto di avere un’idea politica diversa dalla loro. I membri dei centri sociali si accaniscono contro esponenti e sedi leghiste o di altri partiti avversari, compiendo atti vandalici e violenti che in molti casi, oltre ai danni materiali, hanno provocato feriti più o meno gravi, per non parlare dei loro desideri di cancellare dalle carte geografiche interi Stati nemici. Rappresentanti della religione Islamica considerano coloro che praticano una fede religiosa che non sia la loro dei CANI INFEDELI che, in quanto tali, non meritano rispetto ma punizioni. Io considero razzisti anche tutti quelli che, con la finte scuse della tolleranza e dell’accoglienza, strumentalizzano gli immigrati trattandoli da inferiori e definendoli “poveretti stranieri” (meglio se di colore perchè li fanno apparire più buoni) e ne prendono le difese anche quando si comportano in modo maleducato o addirittura illegale. Personalmente voglio essere libero di dire bravo a chi si comporta bene o di criticare chi non rispetta le regole di civile convivenza, indipendentemente dallo Stato di nascita, dal colore della pelle e dalla fede religiosa.

Marco Scaglia

26 Ottobre 2009

inaugurazione Cargolux Malpensa

Archiviato in: Senza Categoria — davideboni @ 3:49 pm

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